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Buoni spesa del Comune, Gasparinetti: «Inspiegabile ritardo». Venturini: «È tutto pronto»

L'interrogazione del consigliere sugli aiuti alle famiglie del decreto ristori ter. «In altre città distribuiti un mese fa». L'assessore: «Finanziamento già previsto e ratificato in bilancio»

Solidarietà alimentare, Comune di Venezia

Quasi un milione e 400 mila euro, stanziati con il decreto Ristori ter del governo, sono arrivati a Venezia per sostenere le famiglie maggiormente in difficoltà del Comune, attraverso buoni spesa e generi di prima necessità.

«C'è un ritardo inspiegabile - ha commentato il consigliere Marco Gasparinetti di Terra&Acqua, che ha presentato un'interrogazione -. In altri Comuni il fondo è stato erogato 1 mese fa. Questo aiuto è urgente. Amministrazioni di complessità pari o superiore alla nostra, come quelle di Genova, Milano e Roma, come si desume dai loro siti, hanno provveduto già nel mese di dicembre mentre sul sito del Comune di Venezia allo stato attuale l'unica indicazione è: "Buoni spesa. Dal mese di gennaio 2021 i nuovi aggiornamenti". Si chiede di pubblicare senza ulteriori indugi il bando - conclude - che permetta alle famiglie in difficoltà di accedere a questo strumento».

La giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore alla Coesione Sociale Simone Venturini, la delibera riguardante il contributo di solidarietà alimentare Covid-19, il 12 gennaio scorso, con gli indirizzi per l’attuazione. Sono stati messi a disposizione del Comune 1.375.642,87 euro. «È tutto pronto - rassicura Venturini - La delibera appena approvata ci consentirà di garantire piena continuità alle attività messe in campo nel corso dei mesi di lockdown. Un milione sarà destinato ai buoni spesi da erogare in gran parte attraverso l'avviso pubblico e in parte attraverso i servizi sociali; 350.000 euro saranno invece utilizzati per continuare l'acquisto di pacchi alimentari da destinare attraverso la rete di Caritas e degli empori. Questo finanziamento è stato recepito e ratificato con l'approvazione del bilancio comunale a fine dicembre. Bilancio a cui le opposizioni hanno votato contro».

«Queste risorse - ha continuato l'assessore - sono una parte degli interventi che il Comune ha messo in atto. Sono più di due milioni i soldi messi a disposizione delle famiglie nel corso del 2020 e altrettanti saranno messi nel corso del 2021. Purtroppo nemmeno questo sforzo dei comuni riuscirà a far fronte alla grave crisi sociale in atto. GLi ammortizzatori sociali e i ristori messi a disposizione dal governo non sono sufficienti a sostenere il peso di questa crisi».

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