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Martedì, 16 Agosto 2022
Politica Jesolo

Calderoli "si confessa" a Jesolo: "Mi volevo dimettere, hanno detto no"

L'esponente leghista nella località balneare per una manifestazione: "Conosco il Senatùr da 25 anni, sono sicuro che non ha mai rubato i soldi del partito. Il Veneto? Ben rappresentato"

Un nuovo capitolo della storia della Lega Nord si è scritto stamattina a Jesolo, durante una manifestazione organizzata dal Carroccio in vista delle elezioni amministrative di maggio. A parlare sul palco è Roberto Calderoli, esponente del triuvirato reggente del partito dopo le dimissioni del segretario Umberto Bossi e finito nella bufera per il pagamento dell'affitto di una casa a Roma con i soldi del partito.

Nel suo discorso ha rivelato la volontà di dimettersi dopo la deflagrazione di questa storia. Intenzioni poi respinte dal Senatùr e dagli altri due leader "in pectore" del partito Roberto Maroni e Manuela Del Lago. "Non potevo non vedere l'esempio di Bossi - ha dichiarato - appena saputo del mio coinvolgimento nelle intercettazioni, sono andato da Bossi a rassegnare le mie dimissioni e Bossi mi ha detto 'tu resti lì'. Dopo due giorni sono andato da Maroni e dalla Dal Lago sempre per dare le dimissioni: mi hanno mandato a quel paese e mi hanno preso a maleparole, mi hanno detto 'devi continuare a lavorare'".

Calderoli ha difeso il suo ex segretario a spada tratta: "Lo conosco da 25 anni - ha detto - ha tolto il pane di bocca ai figli per darlo alla Lega, ha dedicato una vita al movimento. Sono sicuro che non ha mai preso soldi della Lega per la sua famiglia. Le correnti purtroppo stavano nascendo anche se non potevamo dirlo e avrebbero distrutto l'unità della Lega".


In ogni caso, riflette il dirigente leghista, "dopo lo tsunami, a mente fredda, si riuscirà ad avere un'idea della dimensione delle cose. Mi sembra che giorno dopo giorno si stanno ridimensionando". In merito a un presunto peso inferiore che il Veneto ha finora avuto nel partito, Calderoli ricorda che quest'ultimo "é ben rappresentato in ogni sede e in ogni istituzione" con il capogruppo al Senato, con il presidente della Regione, il tesoriere.

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