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Case pubbliche, il Comune punta ad assegnare 400 alloggi entro metà 2022

L'intervento dell'assessore Venturini in VII commissione. In 124 appartamenti ci sono cantieri in corso e su 207 i lavori partiranno a breve. Cento appartamenti dovrebbero arrivare dall'Ater. Pronti a giorni 4 bandi per 50 case ai giovani

Case a Venezia, foto di archivio

Le case del patrimonio residenziale pubblico nel Comune nel mirino delle opposizioni: ieri in settima commissione (congiunta alla terza) l'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini ha risposto alle interrogazioni dei consiglieri Marco Gasparinetti (TeA) ed Emanuele Rosteghin (Pd). Sono 445 le case del patrimonio residenziale pubblico, nel Comune di Venezia, vuote e senza cantieri in corso, ha detto Venturini, dimezzando il conteggio che Rosteghin aveva fatto con un accesso agli atti, conteggiando 211 alloggi in fase di assegnazione, 250 in manutenzione e 543 chiuse, nonostante l'aumento delle manutenzioni del Comune. «Quando ci sono lavori dentro a una casa per me una destinazione c'è già». In 124 appartamenti pubblici ci sono cantieri in corso attualmente e su 207 i lavori partiranno nelle prossime settimane. Cento appartamenti dovrebbero arrivare dall'Ater. Quindi l'amministrazione punta ad assegnare circa 400 alloggi entro la metà del 2022, mentre sono oltre 600 le case attribuite con 11 bandi pubblicati dal 2016 al 2021. 

Altri 4 usciranno la prossima settimana per l'attribuzione di 50 case in social housing nel perimetro della città d'acqua: centro storico, Burano, Sant'Erasmo e Giudecca. Sono destinate a coppie giovani con guadagni che non permettono di rivolgersi al mercato immobiliare privato, ma allo stesso tempo sono alti per rientrare nelle graduatorie dell'edilizia residenziale pubblica (Erp). Riguardo a quest'ultima, del bando del 2019, con graduatorie definitive uscite a luglio del 2020 e più di 2200 richiedenti, della metà circa di quelli ammessi 90 hanno ricevuto la casa. Innanzitutto le riserve di legge che hanno priorità (sono state una quindicina), fra persone disabili o fragili. Di questi alloggi 36 (26 del Comune e 10 di Ater) sono stati affittati in centro storico e 54 (20 del Comune e 34 di Ater) in terraferma.

Le ultime case consegnate sono le 46 di Murano Conterie, sempre in social housing, cui seguiranno altri 16 alloggi in consegna fra 10 giorni nella stessa zona, spiega Venturini. «Questo tipo di soluzione determina un mix sociale che permette una diversificazione della città e da una risposta a un segmento intermedio della popolazione». Il patrimonio pubblico in totale conta 5427 alloggi, 168 dei quali sono a Spinea. «Per velocizzare le assegnazioni delle case si potrebbero fare già a cantieri in corso», dice Rosteghin. Mentre la consigliera Cecilia Tonon (Venezia è tua) parla del fondo affitti sul mercato privato. «Un accantonamento a garanzia dei proprietari per invogliarli ad affittare con contratti pluriennali».

Le case pubbliche, come concorda lo stesso assessore, non possono essere la soluzione allo spopolamento. Per questo, ha notato l'osservatorio sulla residenzialità "Ocio", intervenuto in commissione, «il Comune dovrebbe utilizzare la legge speciale per ampliare il patrimonio pubblico e incidere sulla speculazione del mercato privato». «La mozione, quella dei 150 milioni per 10 anni, il Consiglio l'ha sottoscritta all'unanimità», ricorda Gasparinetti. Critico il consigliere Giovanni Andrea Martini (Tutta la città insieme): «importante è una gestione degli alloggi pubblici da realizzare anche con il coinvolgimento della comunità, e intraprendere politiche per disincentivare il business delle affittanze turistiche».

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