Centrosinistra in cerca di unità. Modalità, tempi (e nomi) sono diversi

Assemblea di Un'altra città possibile: c'è un profilo, non un nome. Il Gruppo 25 Aprile è unanime su Bugliesi. Il Nostro impegno per la città: «Il rettore non è la sintesi». Pd: «Serve l'ultimo scatto»

Un momento della discussione nei gruppi di Un'altra città Possibile di sabato

Fine e inizio di settimana impegnativi per il centrosinistra e i comitati, ancora a caccia di un candidato che possa fare sintesi fra tutti. Compito arduo che li ha visti finora autonomi e diversi, pur in cerca di unità, molto simili nella condivisione dell'obbiettivo di interrompere il secondo mandato dell'amministrazione in carica, ma molto decisi a mantenere le loro prerogative. Modalità, percorsi, tempi e nomi, restano per lo più differenti. Così, sabato, Uacp, acronimo di Un'altra città possibile, partendo da alcuni temi come l'ambiente o la partecipazione ha creato gruppi di discussione grazie ad alcuni facilitatori. Da qui alla creazione, con un sondaggio eseguito su piattaforma web con gli smartphone, del profilo di un candidato. Partecipazione aperta e liberamente ammessa sabato, al centro Kolbe di Mestre dove si sono svolti i lavori: ci si è potuti esprimere anche se solo di passaggio.

«Assomiglia ai cento tavoli che il Pd ha già fatto? Può darsi - dicono i portavoce tra cui Andrea Barina, Giovanni Leone e Giampietro Pizzo - Ma il nostro percorso è iniziato prima e andrà avanti per il tempo necessario - Barina però ammette che bisogna accelerare -. Organizziamo momenti di campagna elettorale sentendo le preferenze dei cittadini. Per noi le idee sono più importanti dell'uomo forte. Bugliesi è una persona preparata ma non ha un profilo civico. Vedremo. L'importante è che una volta che il candidato viene fuori, o più candidati emergono, si sottopongano a questa idea di partecipazione». Una sorta di metodo alternativo alle primarie, strumento, quest'ultimo, di cui il Pd e i moderati hanno scelto di fare a meno. Ma si sono persi alcuni pezzi della "grande coalizione". La lista di Giovanni Andrea Martini, Tutta la Città insieme, che ha parlato di «occasione importante persa per la democrazia» e ha annunciato di proseguire per conto proprio, e Il Nostro impegno per la città (Articolo 1, Europa Verde-Verdi Venezia, Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Italiana) che ha contestato il Pd e il suo candidato, Michele Bugliesi. «Si rileva - ha scritto - una immotivata ostinazione a escludere il metodo trasparente e democratico delle primarie. Noi non abbiamo fatto alcun nome, finora. Brugnaro può essere sconfitto, ma la condizione è una convergenza forte su una nuova candidatura decisa insieme al nostro popolo. Giovedì 6 febbraio tireremo le conclusioni».

Il candidato per ora manca però c'è un profilo, per Un'altra città possibile: il sesso è indifferente, l'età preferita è fra i 35 e i 60 anni, la residenza meglio sia nel centro storico lagunare, importante è che sia stato impegnato sui grandi temi della città (navi, laguna ecc.). È meglio che non sia un politico. Il livello culturale e la professione non sono invece determimanti. La lista, secondo la maggior parte dei votanti, che questa volta si esprime solo se ha condiviso il percorso di Uacp (primo e unico criterio definito), circa 150 persone, sarà «condivisa e con candidato sindaco condiviso». Giovanni Andrea Martini di Tutta la Città insieme decide a quel punto di abbandonare il percorso di Uacp, capendo che non arriverà un nome, o alcuni nomi, a stretto giro. «Abbiamo apprezzato il lavoro di Un'altra città possibile, abbiamo fornito idee per il programma, fatto parte del coordinamento politico, poi abbiamo lasciato. Il motivo è uno solo: i tempi per un bellissimo processo partecipativo non ci sono. Le forze vanno spese contro Brugnaro e non nello stillicidio quotidiano di nomi. Già oggi i partecipanti ai tavoli di ogni tipo sono sempre gli stessi. Come già detto al portavoce Andrea Barina, le strade hanno un unico obiettivo: quello di permettere a quell’ampio fronte che poteva uscire unito con le primarie del centrosinistra di arrivare al ballottaggio e di sconfiggere Brugnaro».

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«Sabato inizia il Carnevale. Qualunque altro nome dovesse emergere da quel giorno in poi verrà trattato come uno scherzo - afferma dal canto suo il portavoce del Gruppo 25 Aprile Marco Gasparinetti, che arriva al Kolbe sabato pensando di trovare un nome dopo i lavori di Uacp - L'avrei proposto per il voto in Bragora cui il gruppo si è sottoposto domenica per la scelta ufficiale del candidato. Vi prego - dice Gasparinetti a Monica Coin prima di andare via - di stringere sui tempi e di non tenere in ostaggio tutti gli altri». Un'altra tempistica, cadenze rispettate per la sua associazione, che aveva già invitato in Bragora, a scopo conoscitivo, l'ultimo candidato civico: Michele Bugliesi. Stabilita la base per la consultazione: gli iscritti al gruppo, è arrivata velocemente la scelta: con preferenza palese e unanime per il rettore Bugliesi. Oltre al suo nome gli associati, circa 300, potevano optare per il sindaco uscente, Luigi Brugnaro, o per Andrea Martini di Tutta la Città insieme. «All'incontro ha partecipato la capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Monica Sambo, il cui intervento sulla necessità di evitare divisioni è stato molto applaudito - ha detto Gasparinetti -. Erano presenti, come osservatori, i consiglieri comunali Emanuele Rosteghin e Elena La Rocca e l'ex candidato sindaco del 2015 Gian Angelo Bellati». «Serve - ha ribadito oggi il segretario del Pd veneziano Giorgio Dodi - che tutti siano generosi e pronti a lavorare per un progetto ambizioso. Finora lo siamo stati tutti nel tentativo di costruire una coalizione molto ampia, ora serve l'ultimo scatto».

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