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Guerra sui costi dei trasporti sanitari, Luca Coletto: "Nessun nuovo onere"

Spiega: "La delibera che riordina i trasporti sanitari non ha aumentato gli oneri per gli utenti, ma al contrario li ha ridotti, estendendo i casi di esenzione dal pagamento ed introducendo la tariffa ridotta"

"La delibera che riordina i trasporti sanitari non ha aumentato gli oneri per gli utenti, ma al contrario li ha ridotti, estendendo i casi di esenzione dal pagamento ed introducendo la tariffa ridotta. Non capisco come si possa essere così superficiali e disinformati nel lanciare certe accuse". Lo sottolinea l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto, intervenendo sulla polemica in atto a Venezia riguardo al regime dei pagamenti per i trasporti in ambulanza. "La precedente normativa del 1999 - ricorda Coletto - prevedeva che 'tutti i trasporti per accertamenti diagnostici, visite e terapie effettuati in regime ambulatoriale sono a carico dell'utenté e che solo 'in presenza di particolari condizioni di ordine clinico, l'Ulss di residenza può assumersi l'onere del trasportò". "Con la nuova delibera che si vuole mettere sotto accusa - prosegue Coletto - è stata ampiamente rivista tale disposizione ed è stato stabilito che il trasporto sia invece sempre a carico del servizio sanitario regionale in molti casi".

Si tratta dei pazienti che necessitano di prestazioni nei 30 giorni successivi ad un ricovero; dei pazienti neoplastici che eseguono cicli di radio o chemioterapia; dei pazienti in assistenza domiciliare integrata; dei pazienti con particolari condizioni di disagio socio-economico; dei degenti nelle Residenze Sanitarie Assistite per prestazioni non strumentali; dei pazienti degenti in hospice e strutture per stati vegetativi persistenti e mielolesioni. "E' stata anche introdotta - aggiunge Coletto - la tariffa ridotta, che prima era intera, per gli allettati con inabilità al controllo posturale, per tutte le invalidità al 100% e per chi ha difficoltà di deambulazione per condizioni morbose temporanee". "Quindi - dice Coletto - non solo non abbiamo assolutamente previsto che chi prima non pagava ora lo debba fare, ma, anzi, abbiamo ampliato i casi di esenzione dal pagamento e introdotto una tariffa ridotta per gli altri casi". "Va ricordato - conclude Coletto - che tutta l'attività di trasporto sanitario non è inclusa nei Livelli Essenziali di Assistenza nazionali e che, nonostante questo, il Veneto ha scelto di garantire ugualmente anche il trasporto per ricoveri non urgenti e dimissioni, che nella maggior parte delle Regioni italiane sono interamente a carico dell'utente".
(ANSA)

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