Comunali, Mognato: «Noi coerenti, siamo rimasti uniti. Altri hanno rotto»

E sulle grandi navi: «La posizione è chiara. Neanche a Baretta piacciono in laguna». Bugliesi: «Una mia discesa in campo, notizia priva di ogni fondamento»

Grandi Navi, archivio

La data definitiva delle elezioni non c'è, il decreto deve passare in Senato. Le liste invece sì. Almeno alcune a Venezia si sono presentate pubblicamente, e ora non se le mandano a dire.

Le scelte

È così per Tutta la città insieme del presidente di Municipalità Giovanni Andrea Martini, ex Pd. Fatta una scelta netta, Martini ha scritto molto prima del lockdown del Covid una lettera al segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti e si è separato dai Dem. Qualche giorno fa in polemica con il «polo rossoverde» ha chiesto a Pier Paolo Baretta, candidato sindaco del Partito Democratico, di chiarire la propria posizione sulle grandi navi e il Mose. «Prenda posizione - ha scritto Martini - Non ha voluto sottoscrivere alcun documento per dire che le grandi navi devono restare fuori della laguna e che il Mose va valutato con procedimento esterno e indipendente. Ha sempre indicato la soluzione Marghera come la migliore per le navi».

Il centrosinistra

La replica è arrivata dalla neo-costituita lista Venezia verde e progressista, di Gianfranco Bettin, Gianluca Trabucco, Europa Verde, Sinistra Italiana, Possibile, Rifondazione Comunista e Articolo Uno Mdp. «Siamo stati coerenti, abbiamo mantenuto l'impegno a restare uniti - dice Michele Mognato del Nostro impegno per la città, ora in Venezia verde e progressista - Sosteniamo l'ampia coalizione del centrosinistra, (anche renziani e centro appoggiano Baretta) - dice Mognato -. E siamo aperti alle civiche. Altre formazioni che sembravano andare assieme contro il sindaco si sono rotte». Sulle grandi navi - afferma - è chiaro ed evidente quello che pensiamo (sulla pagina Facebook c'è un video dello striscione dei No Nav di sabato scorso in manifestazione alle Zattere). Alla fine i No Grandi Navi con chi si rapportano? - Chiede - Neanche per Baretta, si sa, la laguna è una buona soluzione». E annuncia la presentazione imminente del simbolo per le comunali veneziane 2020.

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Il centrodestra

Alcune civiche lasciate dopo il Covid hanno lavorato per definire punti programmatici e nomi, ma poi si sono sfaldate: è il caso di Uacp (Un altro impegno per la città). Alcuni componenti sono confluiti in altre liste, come Monica Coin ora con Martini. Altre si sono prese del tempo in più, sono divenute pubbliche come movimenti della società civile e hanno annunciato a breve la presentazione di candidati propri. Certe probabilmente ancora non sono note. Una costellazione ampia e variegata. L'avvocato di Italia Nostra, presidente dell'Istituto italiano dei Castelli Andrea Grigoletto, ha dato la propria disponibilità al Movimento 5Stelle. «Poi c'è stato il lockdown - dice - e tutto si è fermato. L'unica cosa certa è che deciderà il capo politico Vito Crimi». Alcuni nomi legati alle civiche mancano all'appello al momento. Entreranno all'interno di qualche formazione? Qualche giorno fa è arrivata la smentita del rettore Michele Bugliesi, rispetto al quale si vociferava una discesa in campo per il prossimo mandato dell'amministrazione comunale, a capo di qualche civica. «È una notizia - ha scritto il rettore - del tutto priva di ogni fondamento». Nella compagine del sindaco uscente Luigi Brugnaro, prima del Covid, aveva preso forma una coalizione di destra con Lega e Fratelli D'Italia. Nulla ancora però sembra ufficiale.

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