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Il municipio di Mira

Il municipio di Mira

Terremoto "mancato" a Mira: "ancora due assessori licenziati", anzi no

Dopo la bufera scatenata dalla responsabile dell'Ambiente Agnoletto sul ritiro delle deleghe "perché incinta", la temperatura sale nell'esecutivo. Il sindaco Maniero: "Confronto in corso"

All'indomani della polemica innescata da una mail dell'assessora all'Ambiente e allo Sport di Mira Roberta Agnoletto, secondo cui il ritiro delle sue deleghe sarebbe stato dovuto al suo stato interessante e all'imminenza del parto (accuse rispedite al mittente dal sindaco del Movimento Cinque Stelle Alvise Maniero, secondo cui invece il rimpasto di Giunta sarebbe necessario per migliorarne il funzionamento), la temperatura è rimasta incandescente in municipio. Tanto che nel primo pomeriggio si era sparsa la voce che due rappresentanti dell'esecutivo avrebbero subito il ritiro delle deleghe. Due figure molto in vista nell'amministrazione del paese della Riviera del Brenta: Michele Gatti, responsabile del Bilancio, dei Tributi e della polizia locale, e Orietta Vanin, che aveva il compito di gestire il settore Scuola e Pari Opportunità.

Nel tardo pomeriggio la smentita ufficiale del sindaco Alvise Maniero: "A nessun assessore sono state ritirate le deleghe a suo tempo conferite - ha dichiarato - E’ vero invece che è in corso un confronto all’interno della Giunta e del Gruppo consiliare (confronto che è una costante fin dal primo giorno di attività di questa amministrazione e lo sarà fino alla fine), per garantire un miglioramento della nostra azione amministrativa in risposta alle attese dei cittadini. Un miglioramento – continua il sindaco Maniero - che non può prescindere da una maggior presenza nell’attività quotidiana. Con questo obiettivo si stanno valutando possibili ridistribuzioni o sostituzioni negli incarichi, così da garantire massima efficienza e risultati nell’attività dei singoli assessorati”.

Il cambio di passo che il primo cittadino mirese vuole imprimere al proprio mandato passerebbe attraverso la redistribuzione delle deleghe in modo da poter contare su assessori a tempo pieno e non part-time.

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