Comunicato stampa Movimento Autonomia di Mestre e terraferma

Il Movimento Autonomia di Mestre e della Terraferma indice una conferenza stampa sabato 31 alle 11:30 per presentare la campagna di comunicazione per spiegare i benefici dell'autonomia comunale di Mestre e Venezia, per sollecitare la Regione a indire il Referendum e per presentare un incontro pubblico (il 19/2) con Sindaci e Sindache del territorio.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Comunicato stampa

- Notizia.

Il Movimento per l'Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma "Piero Bergamo" organizza una conferenza stampa sabato 31 gennaio 2015 alle 11:30 presso la propria sede in Via Bembo 59 a Mestre (primo piano int. C).

In tale circostanza verranno presentati alla Stampa:

1) i manifesti per la campagna di comunicazione finalizzata a sollecitare la Regione Veneto a decidere sulla meritevolezza della proposta di legge per la creazione dei due Comuni di Mestre-Terraferma e Venezia-Laguna e per spiegare alla cittadinanza i vantaggi dell'autonomia dei due comuni in termini di risparmi e miglior gestione;

2) il convegno-incontro del 19/02/2015 alle 18:30 al "Due Portoni" a Mestre, con alcuni Sindaci e Sindache del territorio per dibattere le tematiche dell'amministrazione locale e capire come vengano gestiti i Comuni autonomi del territorio. Hanno già aderito la Sindaca di Quarto d'Altino Silvia Conte e il Sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner.

- Riassunto. Chi siamo.

Il Movimento ha presentato, assieme ad un omologo comitato veneziano, un progetto di legge regionale di iniziativa popolare, il n. 448/2014, che giace da tempo presso il Consiglio Regionale. I tempi sono ormai strettissimi perché il Consiglio Regionale voti quella meritevolezza, già approvata in I Commissione, che consentirebbe di votare entro le prossime elezioni comunali di Venezia.

Il Movimento Autonomia di Mestre, infatti, ribadisce l'urgenza della riorganizzazione del territorio e dell'amministrazione comunale, dal momento che l'attuale Comune unico di Venezia, oltre a non riuscire a dare risposte alle diversificate esigenze dei territori, presenta una preoccupante situazione debitoria e una macchina organizzativa troppo costosa e dispersiva. Un recente studio basato su dati Unioncamere-Eurosportello del Veneto ha calcolato in 119 milioni di euro annui il risparmio che si conseguirebbe con due comuni autonomi più snelli, in luogo delle sei municpalità attuali (la cui inutilità è stata lamentata, da ultimo, persino da alcuni presidenti di municipalità uscenti) e di un Comune unico che, avendo più di 250.000 abitanti, deve distribuire emolumenti più alti a assessori e consiglieri comunali e ad avere più assessori e consiglieri di quanti sarebbero nei due nuovi comuni autonomi.

 

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