Brugnaro, conferenza di fine anno: «Rilancio di Venezia sotto gli occhi di tutti»

«Il 2019 anno pesante. Ma ci ha dato opportunità. Mose necessario, sindaco e i cittadini devono sapere». Lunga lista di ringraziamenti del primo cittadino. «Ai giovani dico restate qui»

La conferenza di fine anno al Municipio

«Il nostro è un lavoro di squadra». Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro prende la parola per ultimo alla conferenza stampa di fine anno di oggi, lunedì 30 dicembre, in Municipio a Mestre. Sono intervenuti gli assessori al Bilancio Michele Zuin, all'Urbanistica Massimiliano De Martin, al Turismo Paola Mar, alla Sicurezza Giorgio D'Este, il prosindaco del Lido e assessore alle Politiche educative Paolo Romor, il vicesindaco Luciana Colle, il consigliere delegato alle Tradizioni Giovanni Giusto, i consiglieri Luca Battistella, Paolino D'Anna ed Enrico Gavagnin. Ma la squadra va ben al di là, inizia a dire il primo cittadino di Venezia, e include chi lo ha votato, chi lo voterà e anche chi non lo voterà, «ma si è messo al nostro fianco con generosità per il bene della città». La lista dei ringraziamenti è lunghissima. Dal presidente della Repubblica agli addetti alle partecipate, Brugnaro non tralascia nessuno.

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La legge Speciale

A tirare una prima linea, sul bilancio del lavoro svolto dalla squadra, inutile non ammetterlo, è stato l'ultimo referendum che ha «svelato la trasversalità che c'è in questa città, il tutto con rispetto delle altre posizioni - sottolinea -.  Il 2019 è stato anche un anno pesante», e torna subito all'acqua alta. Una catastrofe che però in qualche modo è servita perché ha messo in evidenza la specialità di Venezia e attraverso la laguna la specialità dell'Italia. «Ecco perché nella legge Speciale abbiamo chiesto un finanziamento di 150 milioni all'anno per i prossimi 10 anni. Ne discuteremo al prossimo comitatone del 7 gennaio, c'è anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Andrea Martella, che stimo molto, e che ha dimostrato di capire le necessità della città: ora sembra che partirà un'Agenzia per il Mose, sulla linea di una maggior attribuzione di competenze alla Città Metropolitana sulla laguna, quello che chiedo da anni».

Le grandi navi

Sono lontani, insomma, i tempi di quella parentesi di governo in cui per le grandi navi a Venezia «si doveva discutere con il ministro Danilo Toninelli, come se non fosse già tanto il tempo perduto dal 2017, anno in cui con la Regione e il governo era già stato tutto deciso: le grandi navi a Marghera e le altre lungo il canale dei Petroli, risalendo il Vittorio Emanuele». Mose: «Chi nega la necessità degli scavi dei canali, mente», dice il sindaco. Anziché definirlo scavo lo si può definire pulizia, spiega il sindaco, «ho trovato l'accordo con il commissario straordinario per il Mose Elisabetta Spitz, ho parlato con la dottoressa Cinzia Zincone, futuro provveditore ai Lavori Pubblici? Vedremo. Garantisco sul controllo dell'opera. Sindaco e città non possono restare fuori dai provvedimenti. Faremo riunioni periodiche con i cittadini - afferma - ma il Mose si deve fare».

Opere pubbliche

«Abbiamo iniziato a scavare i canali, in campagna elettorale racconteremo nel dettaglio, ora basti sapere che ci sono 540 milioni di opere pubbliche, fra finanziamenti ed efficientamenti. Un progetto per la città c'è ed è già partito, la giustizia di quello che abbiamo fatto ci verrà dalla storia». Brugnaro dice bisogna cambiare, io stesso sono cambiato, sono più pacato e riflessivo e poi dice di essere stanco. Forse «per quello che abbiamo trovato: una situazione vergognosa. Io non ho mai tolto valore a quello che è stato fatto prima, spiega, semmai sono state sbloccate tante cose come l'M9, «e altre stiamo aspettando di realizzarle come la rimozione dell'ovovia su Calatrava, per esempio, dice, simbolo delle cose inutili rimaste ferme «e c'è la caccia a cacciare Brugnaro, invece di dire saliamo nella zattera e diamo una mano. C'è posto per tutte le persone di buon volontà».

Pili e il Lido

«Il rilancio di Venezia in questi 4 anni è davanti agli occhi di tutti e ho lavorato gratis, ma probabilmente c'è chi si troverebbe meglio con un sindaco che costa 7 mila euro al mese. Parlano di conflitto di interessi, casomai sono io che vado in conflitto con i miei interessi - e risponde a una polemica sui Pili - È come l'ospedale che volevo fare a Poveglia, lì mi hanno fatto risparmiare, vediamo se riescono a evitarmi anche il palasport». Ringrazia la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il sindaco: «era a tirare coriandoli con noi a Zelarino, ha dimostrato la sua grande vicinanza alla città». E nonostante il primo cittadino avesse precisato, a inizio conferenza, di non voler tracciare in questa circostanza un bilancio, il resoconto procede. Non manca il sarcasmo sull'antica Posta: «Sono marciti anche i topi che erano dentro. Nessuno se n'è mai accorto, ora c'è la manifestazione d'interesse di un privato e pensano di disturbare perfino il presidente della Repubblica con la lettera». Polemica anche sull'ospedale al Mare del Lido: il Comune doveva ricevere i fondi da Demanio e girarli alla Cassa Depositi e Prestiti, non sono stati capaci di fare neanche quello, tutto insabbiato». Poi ringrazia il presidente del tribunale, la Corte dei conti, il patriarca Moraglia «mia guida personale», Zaia e tutta la giunta regionale. «A Venezia non possiamo impedire la libertà delle persone - si riferisce al regolamento edilizio. - I cittadini devono poter allargare le proprie case, fare lavori nei propri appartamenti. Non abbiamo venduto case a Venezia. Abbiamo ristrutturato le case pubbliche, noi abbiamo amministrato - e poi si ferma - Mi scuso per il mio caratteraccio, ringrazio per avermi sopportato».

Salone nautico

Non mancano i ringraziamenti alle forze dell'ordine, alla guardia costiera e alla Marina militare per il Salone nautico. «Quest'anno utilizzeremo l'isola di San Servolo. A quelle imprese che vogliono venire a Venezia e in tutta la Città Metropolitana diciamo benvenute. Dobbiamo dare futuro ai giovani - e su San Giuliano - puliamo e sistemiamo, non è vero che togliamo parco. Occorre fare un'operazione verità. Quell'area ora posta sotto sequestro sarà poi aperta e i cittadini torneranno a vedere l'acqua, allargando la zona dei trasportatori perché, se qualcuno lo ha dimenticato, i trasporatori ci riforniscono di merci». Il rilancio del Tronchetto, risanati 8 milioni di debiti a costo zero per il Comune, «grazie a un privato che costriusce non uno, ma ben due alberghi». Casinò, Musei civici, «e a Forte Marghera abbiamo speso 13 milioni. Stiamo difendendo l'interesse dei cittadini veneziani». Dispiace per il Venezia FC, «noi la delibera per lo stadio l'abbiamo fatta». Alle associazioni culturali e sportive «diamo le concessioni, a tutte, sulla base di quanti investimenti vigliono fare avranno le concessioni. Venezia negli ultimi 4 anni, secondo la classifica sulla qualità della vita de Il Sole 24 Ore, è passata dalla 64esima posizione alla nona. Il suo rilancio è davanti agli occhi di tutti». Progetti per il futuro: tutta la squadra confermata e apertura alle forze politiche, anche alla Lega.

La squadra

«Per le case pubbliche abbiamo investito 10 milioni di euro, cifre da far tremare i polsi, e sono stati recuperati 65 immobili nel Comune di Venezia»,  ricorda la vicesindaco Colle. «Da una criticità di bilancio da pre-default siamo arrivati al ripristino della normalità - ha ricordato l'assessore Zuin - Il disavanzo è passato da -72 a +29 milioni, con la previsione di azzerarlo entro fine mandato, la situazione di cassa può contare su 80 milioni di euro contro i -155 ereditati dalle precedenti amministrazioni. Ridotto anche l'indebitamento del gruppo Città di Venezia - Comune e partecipate insieme che dagli 800 milioni del 2014 è passato ai 720 del 2018. Abbiamo ridotto anche la Tari». 

Urbanistica

«Siamo partiti  da 1milione e 800 mila euro di investimenti edilizi nel 2015 e oggi siamo a 14 milioni: non c'era più fiducia - dice l'assessore De Martin - Oggi si crede negli investimenti e nell'imprenditoria: in 4 anni rilasciate 16 mila autorizzazioni edilizie. Abbiamo approvato con Generali le Procuratie vecchie: sei milioni che ci hanno permesso di portare avanti l'edilizia, nel rispetto dell'ambiente: le emissioni sono state ridotte del 20 per cento. Siamo prima città in Italia per la differenziata, siamo intervenuti sulla residenzialità di Sant'Erasmo e le Vignole e in terraferma con 65 progetti di case per le famiglie. Il tutto in coerenza con i piani di urbanizzazione per gestire l'equilibrio idrogeologico e un regolamento edilizio, appena approvato, emendato dopo l'acqua alta. Partiremo con il canile, atteso da 40 anni, ma bisognerà pensare anche ai duemila gatti della città».

Turismo

Ringrazia consiglieri, assessori, sindaco e partecipate, l'assessore Mar, evidenziando la crescita del numero di eventi, «segno che la città è viva», all'interno del contenitore de "Le Città in festa": dai 345 appuntamenti del 2015 ai 2092 del 2019, anche grazie allo snellimento delle pratiche burocratiche. Sui temi del turismo Mar ha sottolineato il grande lavoro di collaborazione e di ascolto dei cittadini, associazioni di categoria, stakeholder che ha portato nel 2017 alla nascita del Progetto di governance territoriale del turismo. Tra le iniziative principali il lancio della campagna #EnjoyRespectVenezia, presa a modello da altre città. «Venezia - ha aggiunto - può diventare laboratorio di ricerca per la regolamentazione dei flussi turistici, da attuare con vari strumenti, dalla differenziazione degli approdi alla nuova segnaletica, da una nuova comunicazione soprattutto negli hub di accesso principali alla città, al conteggio degli ospiti, per arrivare ad un sistema di prenotazioni in anticipo delle visite».

Sicurezza

«Cosa abbiamo trovato nel 2015?», chiede l'assessore D'Este. «La sicurezza trascurata da troppo tempo, oggi cavallo di battaglia dell'amministrazione, con l'unità cinofila della polizia locale e gli investimenti importanti sul personale: 200 agenti in più, una condizione rinnovata, acquisti strumentali, come le 13 Giuliette. Organizzata la squadra antiborseggio e approvato il daspo nel regolamento di polizia e sicurezza, con 370 provvedimenti emanati. Siamo a 102 persone arrestate nel 2019, il doppio del 2018, con 2294 violazioni amministrative riscontrate, per chi dice che la polizia non si occupoa di reati amministrativi».

Personale e scuole

Il prosindaco del Lido Romor ricorda la chiusura del "buco" del Lido, l'efficientamento della macchina comunale, che ha portato alla riduzione dei direttori da 25 a 13, dei dirigenti da 46 a 37 e dei dipendenti da 3260 a 2769: «efficienza». Sono stati stanziati 13 milioni di euro per la ristrutturazione dell'ex palazzo del Casinò, per renderlo un nuovo centro congressi, e nei prossimi mesi l'intera rete di autobus pubblici sarà elettrica. Numeri positivi anche per la scuola: «gli asili nido comunali nell'ultima indagine di customer care hanno ottenuto un punteggio medio di 8,7 su 10, mentre le scuole dell'infanzia veneziane sono le uniche ad aver registrato un aumento del numero degli iscritti - e sulla Santa Teresa - La soluzione l'abbiamo trovata, da gennaio i piccoli saranno ospitati negli spazi della vicina Diego Valeri», ha dichiarato.

Tradizioni e innovazione

La parola passa ai consiglieri delegati. Per il consigliere Giusto, alle Tradizioni, il Carnevale, accusato di non essere più veneziano, si apre invece sull'acqua, nel luogo nostro più consono. «La regina è la pantegana, non abbiamo bisigno di riferimenti altisonanti». Mentre il consigliere delegato Battistella ha ricordato che il 2019 per l'Amministrazione si è aperto con l'assegnazione del premio Smau per l'Innovazione, al progetto DiMe, il portale che digitalizza gli sportelli. Dal primo gennaio al 31 ottobre 2019 le visite al portale sono cresciute del 50,37% rispetto allo stesso periodo del 2018. In termini assoluti sono stati 119 mila i cittadini che si sono rivolti a DiMe. «La passerella ciclopedanoale sull'acqua - dice - è ancora il mio sogno nel cassetto».

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Cittadini e controllo di vicinato

Il consigliere D'Anna, delegato al lavoro e ai rapporti con cittadini, cita le 680 persone ascoltate per la mancanza di lavoro, 360 le famiglie seguite per questioni abitative, 45 invece i casi di disagio sociale. Ma anche le attività commerciali e quelle produttive, ha detto, ricordando il risultato raggiunto alla Pilkington, «ci ha dato grosse soddisfazioni». Il consigliere Scarpa Marta, delegato rapporti con isole, ha voluto citare Pellestrina e l'acqua alta: «tutte le famiglie avevano mezzo metro di acqua in casa, ma siamo riusciti a dare sostegno e ora stiamo montando le idrovore in corrispondenza delle stazioni di sollevamento, mentre è in dirittura d'arrivo il progetto di ristrutturazione del muretto lato laguna danneggiato dalla marea. Ci vuole però - ha rimarcato -, soprattutto per il lato mare e i 17 pennelli da rifare, la collaborazione del provveditorato alle Opere pubbliche. Abbiamo bisogno dello Stato». Il consigliere alla sicurezza partecipata Gavagnin ha ricordato il lavoro fatto per il controllo di vicinato e la sorveglianza. «Abbiamo creato un'offerta formativa ai 3500 iscritti negli ultimi tre anni e mezzo, con due incontri al mese e 100, 150 persone alla volta. All'ultimo incontro ha preso parte anche il questore Maurizio Masciopinto. Il modello Venezia ha tenuto banco anche a livello internazionale, tanto da organizzare un convegno europeo proprio a Venezia».

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