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Grandi navi e buco di bilancio: il confronto fra i tre candidati

Si è svolto domenica a Cannaregio: due minuti di tempo agli esponenti del centrosinistra per rispondere sulle questioni più importanti per Venezia

Brevi botta e risposta, un paio di minuti per esporre programmi e idee su alcune delle questioni più importanti in merito al futuro della città. Si sono dati appuntamento domenica nella sezione Di Vittorio del Pd a Cannaregio, i tre candidati alle primarie del centrosinistra veneziano: Felice Casson, Jacopo Molina e Nicola Pellicani. Come riporta la stampa locale, si è parlato del buco di bilancio, di grandi navi, di tassa di soggiorno e conflitto d'interessi.

Ci sono idee comuni, naturalmente, ma con sfumature diverse. Sul canale Contorta, ad esempio: tutti sono contrari alla realizzazione di un'opera così invasiva, ma mentre Casson esprime a volontà di eliminare del tutto le grandi navi dalla laguna, eventualmente facendole attraccare al di fuori delle bocche di porto, gli altri due candidati opterebbero invece per ospitarle a Marghera.

Ma a Venezia c'è anche un grosso buco di bilancio da risanare: come pensano di fare i candidati del centrosinistra? Per Molina bisogna smettere di chiedere denaro a Roma e contenere invece le spese tagliando le società partecipate, mentre secondo Pellicani l'unicità del caso veneziano richiede l'utilizzo dei fondi della legge speciale e il ritorno di una parte delle tasse alla città; Casson chiede prima di tutto di conoscere con precisione la situazione, visto che i dati sull'entità del buco sono ancora imprecisi: il senatore è comunque contrario alla legge di stabilità e a favore della nuova legge speciale, di cui è primo firmatario in Parlamento.

Parlando di una eventuale tassa di soggiorno, Pellicani si dice contrario a farla pagare ai turisti pendolari, mentre per Casson sarebbe necessario introdurla sulla base dei mezzi di arrivo. I tre sono d’accordo, invece, sull'escludere dalla futura squadra di lavoro chi è già stato assessore in passato. L’ultima domanda, riguardante il conflitto d'interessi, ha cercato di far chiarezza sulle future posizioni dei candidati: Molina, da avvocato, ha difeso gli interessi dei tassisti e degli ambulanti anche contro il Comune, ma ha intenzione di eliminare eventuali contenziosi. Casson, che è stato giudice in città, si è impegnato a non rientrare in magistratura. Pellicani ha chiarito la posizione della sua Fondazione, che in passato ha raccolto finanziamenti dalla Fondazione Venezia e dal Consorzio Venezia Nuova.

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