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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica

Tre giorni di Consiglio comunale per il bilancio di previsione. Pronti gli emendamenti

Partecipate, addizionale Irpef, urbanistica ed edilizia. L'assemblea si riunisce venerdì fino a mercoledì 22. L'opposizione prepara il contrattacco. Terra e Acqua: «Più soldi per gli alloggi comunali»

Tre giorni, eventualmente anche il mercoledì mattina, per discutere e approvare il bilancio di previsione in Consiglio comunale la cui seduta inizia venerdì pomeriggio. All'ordine del giorno la razionalizzazione delle partecipate, l'addizionale Irpef comunale, le aree destinate alla residenza, alle attività produttive o da cedere. E sono già pronti gli emendamenti dell'opposizione come i primi tre del gruppo Terra e Acqua (TeA) per 6 milioni di euro. Nel mirino innanzitutto gli alloggi comunali. «Servono più risorse - commenta il capogruppo Marco Gasparinetti - Con la nostra segnalazione alla Corte dei conti avevamo contestato che se le case pubbliche restano chiuse le conseguenze negative sono doppie: manca l'introito per l'ente pubblico, ai danni delle casse comunali, e gli immobili si deteriorano. Se l'incasso annuale degli affitti degli appartamenti comunali ammonta a circa 10 milioni all'anno, meno 2 milioni stimati di morosità, e le spese per gli alloggi sono di circa 6 milioni all'anno, la parte restante, cioè circa 2 milioni, va usata per sistemare le case e rimetterle subito in affitto a chi ne ha diritto. Infatti - continua Gasparinetti - se la sistemazione di ogni alloggio costa al Comune circa 10 mila euro, con 1 milione se ne possono mettere a posto 100». 

«Con questo emendamento si propone di investire un importo equivalente (per un totale di 2 milioni) nella manutenzione diffusa e nel recupero di alloggi comunali da assegnare, con la finalità di ridurre il numero di unità immobiliari vuote per mancanza di manutenzione», dice il testo. Due milioni, secondo Terra e Acqua, si possono recuperare inoltre per calmierare l'Iperf. «La soglia di esenzione che era pari a 17.000 euro annui, è stata modificata nel 2014 con delibera del Commissario straordinario a 10.000 euro, attualmente in vigore, nonostante le circostanze siano profondamente cambiate. Premesso che la soglia di esenzione nel Comune di Padova è pari a 15.000 euro annui, e quella in vigore nel Comune di Treviso è pari a 15.000 euro, e l’aliquota è dello 0,6% contro lo 0,8% vigente a Venezia, e che Venezia ha perso 2.700 residenti circa nel 2020, si chiede di quantificare il minor gettito che risulterebbe nei due scenari: a) esenzione a 15.000 euro, b) ripristino della soglia di esenzione a 17.000 euro. Nella fascia di reddito fra 10 e 15 mila euro lordi, ci sono 20.000 persone circa e nella parte corrente del bilancio di previsione 2022 sono previsti 8 milioni di euro alla voce “Imu recupero evasione”, che potrebbero essere in tutto o in parte utilizzati per alleggerire la pressione fiscale sulle fasce più disagiate». Giovedì il gruppo Terra e Acqua farà anche proposte su come impiegare la tassa di soggiorno, circa 32 milioni all'anno. Nel mirino anche la vendita delle Terese. «In considerazione dell’avanzo di bilancio realizzato negli ultimi esercizi finanziari (39 milioni secondo Terra e Acqua, tra i più alti d'Italia) dovrebbero essere in linea di principio evitate le alienazioni di beni immobili, che per definizione si possono realizzare una sola volta e soltanto quando le circostanze lo rendono indispensabile. In questo specifico caso, poi, si tratta di bene immobile la cui destinazione urbanistica vigente è “unità edilizia ad uso residenziale”».

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