Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Consiglio comunale, discussi solo 6 punti su 36 in programma. «Actv e Fusina non trattati»

Una capigruppo lunedì per fissare una data e affrontare la trentina di mozioni in sospeso. Trasporti pubblici, attività artigianali e Covid, biomonitoraggi, affitti, residenzialità

Via libera alla sistemazione del parco del bacino di Malcontenta e agli interventi sulla rete idraulica del bacino del Lusore. C'è l'ok anche per la ristrutturazione dei compendi "ex manifattura Tabacchi" e "palazzo Gritti" per completare la Cittadella della giustizia a piazzale Roma. Infine, il Consiglio comunale ha approvato giovedì 4 febbraio anche la variante 58 al Piano degli interventi per la realizzazione di un parcheggio pubblico a Tessera?. Ma 4 ore non sono state sufficienti a discutere 36 punti all'ordine del giorno e gli argomenti "caldi" come l'azienda del trasporto pubblico Avm Actv e l'integrativo, i biomonitoraggi per l'analisi del latte materno e delle unghie dei bambini a Fusina, gli affitti delle attività artigianali, il fondo di garanzia per le locazioni delle case private, gli asili, gli indennizzi delle attività commerciali, la sicurezza e altri temi all'ordine del giorno, non sono stati toccati.

I servizi per le fasce deboli

L'opposizione voleva andare avanti ad oltranza. «Ci sono mozioni che sono state presentate come urgenti a ottobre scorso - ha commentato Marco Gasparinetti - Non si può fare come a un dopo lavoro ferroviario. Serve almeno un giorno intero di Consiglio». Così la presidente Ermelinda Damiano alla fine ha fissato una capigruppo lunedì per decidere una data per la prossima convocazione. In apertura della sua seduta il Consiglio ha approvato all'unanimità il rinnovo della Convenzione con la Città metropolitana per il rilascio delle tessere per le agevolazioni riconosciute alle fasce deboli dell'utenza che utilizza i servizi di trasporto pubblico locale nel Comune. Per il 2021 è prevista una spesa comunale pari a 15.000 euro.

Cittadella della giustizia

Ok dal Consiglio anche alla ristrutturazione dell'ex manifattura Tabacchi e palazzo Gritti, da destinarsi a sedi di amministrazioni giudiziarie, alla cittadella della giustizia di piazzale Roma. L'assemblea ha certificato che le "difformità rilevate rispetto alle previsioni degli strumenti urbanistici del Comune di Venezia sono di modesta entità, sia in termini generali sia in relazione al prevalente interesse pubblico". Il compimento al progetto della cittadella della giustizia è stato promosso dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, provveditorato alle opere pubbliche, e prevede la ristrutturazione del complesso edilizio, di proprietà dello Stato, che ospiterà la Corte d’Appello, la Procura generale, altri uffici giudiziari e nuovi spazi di servizio. In questo modo, "si riunificheranno gli uffici giudiziari in un'unica area a beneficio dell’amministrazione della giustizia e della città". All'interno del compendio è prevista una galleria vetrata e una scala con ascensore esterni. Come spiega il dirigente del Comune Vincenzo De Nitto, «le norme urbanistiche prevedono solo la realizzazione di opere a distanza di almeno 5 metri dalla struttura centrale e amovibili. Scala e galleria non lo sono. Per questo è necessaria la delibera che costituisce variante al piano regolatore, che rende possibile le "difformità, considerate di modesta entità". Su questo non è d'accordo il consigliere Giovanni Andrea Martini che comunque approva la delibera, ma resta dell'opinione che non siano tollerabili "difformità", in materia di chiostri veneziani (la sua mozione non ha voti a favore). Per Sara Visman e Marco Gasparinetti, ciò che rileva è la destinazione dei palazzi che restano vuoti in zona Rialto, con il trasferimento degli uffici alla cittadella. C'è il tema legato allo svuotamento delle zona, ricorda anche Cecilia Tonon. Sono pericoli che già residenti ed esercenti hanno segnalato. Oltre al fatto che i due stabili pubblici, in zona Fondaco dei Tedeschi, dovranno avere una nuova destinazione. «Vorremmo essere informati», dice Gasparinetti.

Vallone Moranzani

C'è l'unanimità del Consiglio per la sistemazione del parco del bacino di Malcontenta e gli interventi sulla rete idraulica del bacino del Lusore. Si tratta di variazioni al progetto definitivo approvato nal 2012 dal commissario in attuazione dell’Accordo di programma "Vallone Moranzani" sottoscritto nel 2008. Le modifiche costituiscono variante al Piano degli interventi del Comune e comportano l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. Si tratta della rimodellazione del perimetro del parco e dell'invaso, zona di allagamento dimensionata per un volume di acqua pari a 30.000 metri cubi, di un nuovo canale by pass dal canale Fondi sud verso il parco, presidiato da un manufatto verso le zone di allagamento, di un manufatto di regolazione posizionato lungo il fosso dell'Osteria per l'attivazione della laminazione delle piene, e della sistemazione paesaggistica con la piantumazione di essenze arboree, principalmente salici bianchi con funzione di fitodepurazione nelle aree più basse (- 2 mt) e ontani nelle aree più alte (+ 5 metri). L'importo complessivo dei lavori è pari a 5.340.000,00 di fondi statali. L'intervento nasce con lo stanziamento dei fondi del piano Italia sicura per la gestione dell'emergenza idraulica ed è una parte del Vallone Moranzani in generale. Il problema, per i consiglieri di opposizione, è l'abbattimento dei mille alberi che l'intervento ha comportato. «Degli alberi tagliati non è stata informata la cittadinanza, anche se è un passaggio inevitabile del riordino che anticipa nuove piantumazioni - dice il consigliere Giuseppe Saccà -. Non c'è stata condivisione con la cittadinanza». Dello stesso avviso Gianfranco Bettin, Marco Gasparinetti, Cecilia Tonon e Giovanni Andrea Martini. «Spero che tutto quanto è rimasto bloccato nel 2014 del progetto del Vallone, compreso lo spostamento della San Marco Petroli per liberare aree e restituirle all'ambimente e alla cittadinanza, arrivi al seguito», afferma Bettin. L'assessore Massimiliano De Martin ribadisce che il Vallone Moranzani è competenza regionale (discarica) mentre la parte riguardante il Lusore è stata stralciata come il primo lotto, già partito, realizzato dal Consorzio di Bonifica per collegare i canali e facilitare il deflusso delle acque. A Malcontenta si parte fra due mesi con il parco. «Resta il fatto - per la consigliera Sara Visman - che non si è capito se il taglio degli alberi fosse finalizzato a fare biomassa, quanti di quelli erano malati e quanti sani». Sul Lusore, dice Tonon, occorre tornare a fare una commissione in loco.

Tessera

Con 22 voti favorevoli, 11 contrari e un non votante, è passata anche la variante 58 al Piano degli interventi per il cambio di "Zona territoriale omogenea" finalizzato alla realizzazione di un parcheggio pubblico a Tessera. Già adottata dall’assemblea lo scorso mese di febbraio, la delibera è tornata all’attenzione del Consiglio per l’approvazione definitiva. Il Consiglio si è espresso nel merito di una osservazione pervenuta nel mese di luglio da parte di “Save” e della controllata “Marco Polo Park”. A seguito dell’approvazione la delibera dà mandato alla giunta di approvare, con proprio atto deliberativo, il progetto definitivo del parcheggio nonché approvare la quantificazione del contributo straordinario, valutando l’eventuale compensazione con il valore della porzione del terreno ceduto per la futura Bretella stradale di collegamento che sarà individuata nello stesso progetto. La convenzione per la gestione del parcheggio pubblico e la definizione delle tariffe saranno approvate con un successivo atto del Consiglio comunale.
  

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