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Sala del Consiglio a Ca' Farsetti,archivio

Sala del Consiglio a Ca' Farsetti,archivio

Partito Democratico e Martini contro la giunta. Il 15 ottobre primo Consiglio comunale

L'esecutivo del parlamentino locale salutato con favore da albergatori e commercianti

Nuova giunta Brugnaro. Contro «gli assessori residenti altrove e Venezia poco rappresentata» si scagliano il Partito Democratico veneziano e Giovanni Andrea Martini di Tutta la città insieme. «Neppure il vicesindaco Andrea Tomaello risiede in Comune. La città insulare è a dir poco sottorappresentata - scrive Giorgio Dodi, segretario del Pd - Un assessore solo risiede a Venezia, un altro al Lido». Il primo è Sebastiano Costalonga del Commercio, il secondo Michele Zuin del Bilancio. «Un'ulteriore conferma - continua il Pd - della scarsa considerazione verso chi abita in laguna, "gente che non fa altro che magnar e scarsear" (mangiare e mettere in tasca, in dialetto), secondo lui. Al Lido è sparito nel Brugnaro bis il prosindaco - continua Dodi - E dell'assessore alla Cultura non c'è ombra. Brugnaro la smetta con le polemiche contro l'Agenzia per Venezia definita "tradimento" e spenda tutto il denaro che ha ricevuto nell'interesse della città e dei cittadini».

«Con la presentazione della giunta, Brugnaro svela la faccia politica del secondo mandato con tutta la sua pesante natura leghista e di destra. Il timore è che la speculazione e le lobby degli affari possano prevalere sui bisogni della collettività - scrive Martini - Sembra assente l’attenzione al welfare e, in particolare, alle situazioni di marginalità in pesante aumento. L’opposizione avrà il compito di vigilare sulle scelte di questa giunta». Il consigliere comunale del Pd Giuseppe Saccà si augura, «ci sia spazio in Consiglio per riuscire a collaborare con tutti. Rilevo che il sindaco non si è fatto mancare attacchi al Pd, ai sottosegretari e ai ministri dell’attuale governo. Interessante - continua - l’assegnazione di una delega all’Università che avevo proposto, e un'altra al Porto di cui i contorni andranno chiariti. Rimane sul tappeto il tema della revisione delle deleghe assegnate alle Municipalità, oggi azzerate. Le parole del sindaco non sono state incoraggianti su questo».

Il presidente di Ava (associazione albergatori Venezia), Vittorio Bonacini, esprime soddisfazione e ringrazia il sindaco per aver affidato a Simone Venturini la delega al Turismo. «Soprattutto in questo momento molto delicato per il nostro settore - dice - è fondamentale poter collaborare con una persona con la quale da sempre i rapporti sono ottimi. Siamo pronti a sottoporre al nuovo assessore un paio di progetti sul turismo per i quali sarà fondamentale la collaborazione del Comune di Venezia». Confcommercio, con il presidente Massimo Zanon, esprime soddisfazione per la nomina di un assessore al Commercio. «Occorre affrontare la situazione, garantire l'apertura di pubblici esercizi e negozi in centro storico, rilanciare il distretto del commercio a Mestre comprendendo Marghera, Zelarino e Gazzera. Siamo pronti a incontrare il sindaco, l'assessore e il manager di distretto».

Giovedì 15 ottobre è convocato alle 14 il primo Consiglio comunale con ordine del giorno: esame delle condizioni di legge per la convalida della elezione dei consiglieri; insediamento del Consiglio comunale; nomina del presidente del Consiglio; giuramento del sindaco; comunicazione dei componenti della giunta; nomina dei due vicepresidenti del Consiglio e commissione elettorale comunale con votazioni separate di 3 consiglieri, quali componenti effettivi tre come supplenti.

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