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Ca Farsetti, foto di archivio

Ca Farsetti, foto di archivio

Ex dipendente Acnil e Actv morto per amianto, risarcimento da 660 mila euro (la metà dal Comune)

Del riconoscimento del debito fuori bilancio per il Comune si è discusso martedì in VII commissione consiliare. L'amministrazione verserà metà della somma riconosciuta dal tribunale alla famiglia

Del riconoscimento del debito fuori bilancio per il Comune si è discusso oggi, martedì 16 febbraio, in VII commissione consiliare. Ma la sentenza che ha imposto all'amministrazione di risarcire la famiglia di un ex dipendente Acnil (Azienda comunale navigazione interlagunare) e Actv, per la correlazione comprovata fra la sua malattia polmonare, la morte e il lavoro a contatto con le polveri di amianto, era stata emessa dal tribunale di Venezia già nell'autunno del 2020, come riporta il Corriere (15 ottobre 2020). 

Il giudice ha accolto le richieste della moglie e delle figlie che hanno fatto causa con l'intento di ottenere un risarcimento per lo sconvolgimento della loro esistenza determinato dalla perdita del loro caro, che aveva lavorato alle dipendenze di Acnil dal 1961 al 1978 e, da quell'anno, di Actv fino al 1995. L'uomo aveva sviluppato la malattia letale (mesotelioma) in età avanzata ed è morto nel 2015. Il tribunale ha riconosciuto che la causa del decesso è stata l'esposizione alle polveri di amianto. Il danno è stato quantificato in un risarcimento pari a 660 mila euro: 250 mila euro alla moglie e 175 mila euro a ciascuna delle due figlie, più oneri e interessi. Il Comune, che risponde per l'allora municipalizzata dei trasporti della navigazione, Acnil, dovrà versare la metà: 330 mila euro, mentre la parte restante compete ad Actv.

«Avevamo accantonato preventivamente alcune somme poiché ci sono pochi altri casi analoghi - ha detto il consigliere dell'Avvocatura civica del Comune, Paolo Romor -. Ma queste uscite vanno certificate e autorizzate dal Consiglio comunale. Sottolineo che dal 2015 al 2020 l'amministrazione su 135 milioni di euro di pretese avanzate nei suoi confronti, ha sborsato 6 milioni, risparmiando il 95% di soldi pubblici e difendendo positivamente l'ente». Ha sottolineato la vicinanza alle famiglie, colpite da questa stessa tragedia, (le morti da amianto) il consigliere Marco Gasparinetti annunciando il voto a favore in Consiglio, giovedì, e a lui si sono associati i consiglieri Alberto Fantuzzo e Nicola Gervasutti.

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