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Poveglia senza padrone, Demanio respinge l'offerta di Brugnaro

Ritenuta non congrua la cifra di 513mila euro con cui il patron della Reyer si era accaparrato l'isola. Esultano i comitati di cittadini

Ora che si fa? Con il sindaco Giorgio Orsoni per ora fuori gioco e la lettera che il Demanio ha inviato a Luigi Brugnaro, titolare dell'agenzia interinale Umana, Poveglia rimane ancora senza padroni. Come prevedibile, infatti, è stata giudicata non congrua la cifra di 513mila euro con cui l'imprenditore e presidente della Reyer Venezia si era aggiudicato l'isola della laguna. Salvo poi dichiararsi disponibile a un confronto con la cittadinanza per capire il modo migliore per sfruttare gli edifici e gli spazi della "perla" della laguna. Esulta il comitato "Poveglia per tutti", che aveva deciso di non rilanciare la cifra presentata da Brugnaro proprio per indurre il demanio a rigettare la sua offerta. Del resto si tratta di una cifra con cui si acquista un piccolo appartamento in centro storico, figurarsi un'isola.

"Un albergo non lo faccio - aveva dichiarato Brugnaro - e sono pronto a collaborare con tutti, in primis con il Comune ma anche con l'associazione 'Poveglia per tutti', per trovare il modo migliore di sfruttare l'isola". Un progetto preciso in testa Brugnaro non ce l'aveva. Ma era convinto di aver fatto bene ad allargare i cordoni della borsa per evitare che arrivasse qualche "nababbo" dall'estero.

Il bando e le prescrizioni inserite al suo interno dal direttore regionale della Soprintendenza ai Beni culturali Ugo Soragni impongono di spendere circa venti milioni di euro per recuperare i diciotto immobili presenti sull'isola in dieci anni.

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