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Des Bains, foto di archivio

Des Bains, foto di archivio

Des Bains, un'interrogazione per salvare l'hotel di “Morte a Venezia”

Presentata dal deputato veneziano del Pd Nicola Pellicani. «Quello che una volta era simbolo di una ospitalità colta, ricercata e cosmopolita è ridotto in un disastroso stato di abbandono»

Un'interrogazione al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini presentata dal deputato veneziano del Pd Nicola Pellicani per «salvare dal degrado il grand hotel Des Bains al Lido, che ispirò "Morte a Venezia", il capolavoro di Luchino Visconti uscito 50 anni fa, il 5 marzo 1971.

«Quello che una volta era un grand hotel, simbolo di una ospitalità colta, ricercata e cosmopolita è ridotto in un disastroso stato di abbandono da oltre dieci anni», commenta Pellicani. Il complesso Des Bains è attualmente di proprietà di un fondo di investimento, "Lido di Venezia II", gestito da Coima Sgr che possiede, attraverso una controllata, anche l'altro storico albergo del Lido, l'Hotel Excelsior. Coima Sgr è subentrata il 30 gennaio 2015 sulla base di un mandato fiduciario ricevuto dai quotisti del fondo per la gestione delle criticità finanziarie. Nel 2016 Coima aveva comunicato al mercato di aver avviato un piano di rilancio e riqualificazione dei due alberghi dal valore complessivo di 120 milioni di euro, perfezionando successivamente un accordo con London & Regional Properties per la ricapitalizzazione del fondo per un ammontare fino a 250 milioni di euro.

«Ora pare che la London & Regional Properties abbia fatto marcia indietro, non avendo intenzione di finanziare la riqualificazione del Des Bains - dice Pellicani - Ciò significa lasciare nel degrado l’albergo che rappresenta un pezzo storia del Novecento. Non possiamo permetterlo, le istituzioni pubbliche a partire dal governo devono intervenire per impedire tale scempio. Ho presentato un'interrogazione al ministro coinvolgendo gli interessati e in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, tra i principali investitori del fondo proprietario dell'hotel, per salvaguardare il complesso favorendone se necessario la messa sul mercato».

Il 26 gennaio scorso l'Agenzia Sviluppo (del Comune) ha presentato nella sede di San Marco, attraverso il presidente Beniamino Piro, la raccolta firme sottoscritta da consiglieri comunali (il vicepresidente del Consiglio Paolo Romor, il consigliere Nicola Gervasutti), consiglieri di municipalità (tra cui il presidente Emilio Guberti), dal Comitato per lo sviluppo del Lido e Pellestrina, da rappresentanti delle associazioni sportive, del golf, del commercio, degli hotel, dei ristoranti, bar ed esercizi pubblici, dei professionisti e dei taxi, al fine di inviarla al sindaco Luigi Brugnaro, a sostegno del progetto di sviluppo dell'ex ospedale al Mare del Lido e a supporto del rilancio degli immobili privati in disuso, Des Bains, Forte Malamocco ed Excelsior. «Potrebbe avvenire ad opera di un unico investitore veneto», aveva detto Piro.

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