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Profughi a Peseggia? "No" di Mestriner, dibattito anche in Consiglio a Martellago

Il sindaco di Scorzè critica la prefettura. Il parlamentino locale del paese vicino approva una mozione a favore del modello dell'accoglienza diffusa: "Anche gli altri facciano come noi"

La richiesta della prefettura di Venezia di poter portare i profughi nell'ex base missilistica di Peseggia ha fatto discutere non solo i cittadini di Scorzè, ma anche il Consiglio comunale di Martellago. Il parlamentino locale del paese confinante con Scorzè si è riunito martedì sera per discutere della situazione, fermo restando che le possibilità che i migranti arrivino a Peseggia sono minime. Ne è scaturito un "vibrante" dibattito.

Il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner, si è sempre dichiarato contrario al modo con cui viene gestita l'emergenza, anche ora che il prefetto Domenico Cuttaia ha dichiarato che i flussi di profughi sono in diminuzione (come sempre accade durante la stagione fredda). "La proposta di usare la base missilistica per accogliere i migranti è fuori dal mondo - ha dichiarato Mestriner su Facebook - L'area è del Comune e la utilizzeremo per i nostri cittadini". Insomma, "no" all'accoglienza diffusa e "no" all'utilizzo dell'ex base missilistica. 

La maggioranza di centrosinistra del Consiglio di Martellago si è invece detta a favore della prima opzione e contraria alla seconda, sottolineando come a questa situazione si sia arrivati anche per il "muro contro muro" palesato dall'amministrazione comunale vicina. In questo senso è stata approvata una mozione presentata dalla maggioranza, che invita tutti i Comuni del territorio a collaborare per un'ospitalità capillare.

L'opposizione del parlamentino locale, invece, aveva presentato una seconda mozione (firmatari Gianfranco Pesce di Unione Civica e Moreno Bernardi di Un Comune per Tutti), con cui si intendeva impegnare il sindaco, Monica Barbiero, a "rappresentare alla Prefettura e al ministero degli Interni la contrarietà dell'amministrazione comunale all'evenienza che l'ex base di Peseggia possa ospitare immigrati clandestini richiedenti asilo e, anzi, il primo cittadino inviti il ministro dell'Interno a sollecitare il governo a dotare le amministrazioni locali di adeguate risorse econimiche per mettere a disposizione aree pubbliche, come appunto l'ex base di Peseggia, alle comunità paesane senza dover, per fare ciò, accettare pericolosi compromessi". E' stata bocciata.

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