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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

"Senza soldi dietro al Mose c'è il nulla, a cosa serve se poi le rive franano"

Il sindaco Giorgio Orsoni: "Aspettiamo i 50 milioni di euro promessi. Le paratie mobili senza opere di compensazione sono solo una grande opera per chi le realizza. Grandi Navi? Tema complesso"

La questione dell'Arsenale, per il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, è solo "a margine" di un problema più ampio, che coinvolge l'intero tema della città. "Stanno accadendo cose - ha esordito - che francamente lasciano perplessi tanti veneziani, in particolare noi della Giunta, che abbiamo le responsabilità maggiori sul governo della città".

 

I SOLDI CHE MANCANO - Il riferimento di Orsoni va al tema dei finanziamenti, riguardo cui il sindaco ha ricordato che "a luglio 2011 il Comitatone ha assegnato alla città più di cinquanta milioni, il 15 per cento del finanziamento di 630 milioni per il Mose, dei quali non abbiamo saputo più nulla. Gli stanziamenti delle due somme erano collegati, tant'é che il mio voto favorevole alla delibera era condizionato ai soldi per la città e, di conseguenza, se adesso arriva solo il finanziamento per il Mose, questo è in sostanza illegittimo".

Non che il primo cittadino sia contrario alle barriere mobili ("Non ho nulla contro la realizzazione di un'opera di grande importanza per la città e che quindi deve essere completata"). Ma Orsoni ritiene doveroso specificare che "nel progetto generale del Mose erano previste non solo opere di compensazione, 600 milioni dei quali non abbiamo visto nulla, ma anche il collegamento con i finanziamenti per la legge speciale. Perché avere una città difesa in maniera straordinaria dalle acque alte che però va a fondo perché rive e campanili crollano non serve assolutamente a nessuno, salvo a chi ha fatto un'opera di ingegneria straordinaria, perché dietro a essa c'é il vuoto".

 

Soldi, dunque, quelli su cui Orsoni sta insistendo in maniera particolare col Governo. "C'é stata - spiega - tutta una serie di promesse, fin da luglio, quando il viceministro Ciaccia mi disse che, entro settembre, questi soldi sarebbero non solo stati assegnati, ma anche pagati. Non avendo visto nulla al primo di ottobre, ho chiamato il viceministro e mi ha ribadito che era questione di giorni, ma sono ancora qui in attesa. Il tema dei 50 milioni, per noi, è essenziale, perché, non avendoli in cassa, non solo andremo fuori dal patto di stabilità, ma forse metteremo a rischio anche l'equilibrio di bilancio e il problema che ci è imposto dallo Stato si riverserà sui cittadini. Per cui deve essere chiaro, come ho detto anche in Giunta, che faremo di tutto per portare all'interesse mondiale l'assoluta disattenzione del Governo nei confronti di una città come Venezia che, nei confronti della comunità nazionale, è in forte credito per quel che è e per quel che fa".

 

GRANDI NAVI - Sull'argomento dello spostamento delle grandi navi "uno dei maggiori ostacoli a una serena valutazione sul tema è dato dal fatto che il concessionario ha investito molti soldi sulle attuali strutture e questo va contro a uno spostamento a Marghera delle grandi navi", ha dichiarato Orsoni. (Ansa)
 

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