I risultati di due diversi sondaggi dicono che il ballottaggio a Venezia è possibile

Per Baretta e Zecchi più vicina la possibilità del secondo turno. Brugnaro resta sopra il 50% in tutti i casi. Alla domanda: "quali sono le priorità più urgenti da affrontare?", il 35% risponde "rilancio del turismo"

Amministrative, archivio

Il ballottaggio a Venezia è una situazione possibile: è quanto emerge dal risultato di due sondaggi recenti, quello realizzato per Scenari politici da Winpoll fra il 31 agosto e il 2 settembre, e quello commissionato dal Partito dei Veneti a Fabbrica Politica fra il 3 e il 4 settembre. Per entrambi, la vittoria con oltre il 50% dei voti al primo turno del sindaco uscente, Luigi Brugnaro, non sarebbe scontata, anche se per il momento le sue percentuali restano sopra il 50 e in alcuni casi si avvicinano al 60%.

Winpoll attribuisce al candidato del centrosinistra, Pier Paolo Baretta, una forchetta tra il 30 e il 32% dei consensi, mentre lo sfidante di centrodestra, Luigi Brugnaro, è dato tra il 51 e il 53%. Gli altri candidati si attestano tutti sotto il 5%. Il sindaco uscente è, quindi, ancora in vantaggio, ma il candidato di centrosinistra è in crescita rispetto ai dati diffusi da altri sondaggi. Alla domanda: "Quali sono secondo lei le priorità più urgenti da affrontare nel suo comune?", il 35% ha risposto "rilancio del turismo", il 29% "lavoro" e il 15% "rilancio economico". L'11% "grandi navi", e l'1% "eliminare il Mose".

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Per il nuovo sondaggio realizzato da Fabbrica Politica per il Partito dei Veneti, con il candidato sindaco Stefano Zecchi, lo stesso si conferma al terzo posto con una crescita al 9,2% (+2%) rispetto al precedente sondaggio di fine luglio, conquistando una parte degli indecisi. «Siamo l'opzione di tutti quegli elettori – dice il professor Zecchi – che non si rispecchiano nel Pd né in Brugnaro. Non saremo la “stampella” politica di nessun partito a un eventuale ballottaggio». Nel nuovo sondaggio Luigi Brugnaro è sceso dal 55% al 52,7% dei consensi, Pier Paolo Baretta resta quasi fermo, dal 24,4% al 24,3%, cresce il professor Stefano Zecchi, dal 7,1% al 9,2%, e a seguire Sara Visman al 4,8%, Marco Gasparinetti al 3,7% e Giovanni Andrea Martini al 3,5%. Alla domanda: "per il rinnovo del candidato sindaco della sua città chi voterebbe?", il 23% “non sa” e un altro 20% “non andrà sicuramente a votare”. Nel precedente sondaggio il 28% aveva risposto di “non sapere”, mentre il 13% aveva dichiarato di non andare sicuramente a votare.

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