Statuto speciale con il piano "b". Sitran presenta lista e programma

«Se sarò sindaco nominerò un prosindaco per la terraferma e separerò i bilanci di Venezia, Mestre e Marghera. Poi l'autonomia con la legge Delrio e il voto a maggioranza qualificata»

Marco Sitran presenta lista e programma in campo Santa Sofia

Statuto speciale per Venezia: il candidato sindaco della Civica Marco Sitran è pronto a realizzare lo scorporo di Venezia insulare dalla terraferma, per ottenere la specialità e quelle agevolazioni fiscali che servono ad attrarre capitali e fare della città lagunare: il «laboratorio dell'umanità». Lo ha spiegato alla presentazione di programma e lista in campo santa Sofia, martedì. L'autonomia e lo Statuto speciale sono obbiettivi ai quali il candidato sindaco lavora da oltre un decennio.

«Sullo Statuto noi siamo il marchio di garanzia». Il referendum sull'autonomia della laguna dalla terraferma, di novembre scorso «è stato boicottato - dice - Zaia e Brugnaro hanno usato il terrorismo psicologico. Il primo imponendo un quorum che per legge non doveva esserci, il secondo tradendo i patti sottoscritti in fase di ballottaggio, alle elezioni precedenti, e predicando l'astensionismo al referendum, oltre al fatto che i vigili multavano chi esponeva il lenzuolo dal balcone come manifesto a favore del Sì alla separazione». Spiega Sitran, «se sarò sindaco, nominerò un prosindaco per la terraferma, e separerò i bilanci di Venezia, Mestre e Marghera». Poi il piano "b": «per la legge Delrio, con la maggioranza qualificata dei due terzi del Consiglio comunale veneziano (comune capoluogo) può essere deliberato lo scorporo di Venezia e terraferma, per poi portare tutti e 44 Comuni della Città Metropolitana a eleggere in modo diretto gli organi dell'ex provincia», spiega Sitran.

Dopo aver detto che la sua lista è composta in maggioranza da donne, Sitran traccia le prime linee guida del suo programma con un occhio particolare per l'estuario. «Chiediamo subito due nuovi assessorati: quello agli affari internazionali per attrarre a Venezia specificità e competenze e quello della cultura». Inoltre, ricorda Sitran, «Mestre ha subito un vero saccheggio con il risultato dello spopolamento. Noi dobbiamo far tornare Venezia il centro del mondo, anche con una manovra economica: ecco perché vogliamo usare la leva fiscale». Le civiche hanno la possibilità di cambiare le cose, per il candidato che sul Mose non ha dubbi «non funzionerà mai», mentre le grandi navi, «in Laguna non devono più passare. Siamo per un porto offshore». 

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