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L'attacco degli sfidanti: «Brugnaro evita i dibattiti pubblici»

Regata storica, l'accusa: «Domenica dagli altoparlanti messaggi invitavano a votare il sindaco uscente»

«Non è la prima volta che succede - tuona il candidato sindaco Marco Sitran della Civica Sitran –  C’è da affrontare gli avversari alla carica di sindaco e Brugnaro si dilegua. È successo domenica durante la tribuna politica della Rai - dice. Assente senza preavviso». Sulla mancata partecipazione ai dibattiti del sindaco uscente punta il dito anche Marco Gasparinetti della lista Terra e Acqua 2020. «La Rai organizza la tribuna in modo equilibrato, riservando a tutti lo stesso tempo, è inammissibile che non presenti», afferma. Sitran è un fiume in piena. «Il comportamento del sindaco Brugnaro è inqualificabile. È una grave maleducazione istituzionale oltre che una mancanza di rispetto nei confronti degli altri e dei cittadini».

La risposta del sindaco: «Niente polemiche, lavoro per la città»

La regata

«Domenica alla regata storica, con un palco gremito dagli amici, gli altoparlanti invitavano a votare il sindaco uscente - continua Sitran - Dovrebbe confrontarsi con i suoi avversari e non solo di fare passarella abusando del ruolo istituzionale - . Anche l’assenza di Baretta ieri alla regata storica è un segnale che l’arroganza di Brugnaro non ha limiti. O forse Brugnaro ha solo paura del confronto e del conseguente rischio di sconfitta?», dice Sitran.

La sfida

Baretta, dal canto suo, lancia una sfida a Brugnaro. «Scelga lui data e luogo, noi ci occuperemo dell'organizzazione. Non possiamo tollerare che la città non abbia modo di scegliere consapevolmente il suo futuro sindaco. Anche lunedì a tribuna politica del Tgr Veneto, ennesima sedia vuota: il sindaco uscente non si presenta, evita il contraddittorio e il confronto di idee. È un grave danno: per la città, per le elettrici e gli elettori, per la democrazia». La sedia vuota «è la metafora perfetta di questi ultimi 5 anni: totale indifferenza nei confronti della città e di chi ci abita e ci lavora - commenta Giorgio Dodi, segretario comunale del Partito Democratico - sappiamo che il sindaco uscente non ama i contraddittori e ha qualche difficoltà a confrontarsi con gli altri in maniera equilibrata, ma non pensavamo davvero arrivasse a disertare completamente l'appuntamento».

Il ricorso

Giorgio Suppiej e Gian Angelo Bellati, candidati al Consiglio comunale di Idea Comune, nella coalizione di Pier Paolo Baretta, intendono ricorrere al Corecom e al prefetto per quanto avvenuto domenica in regata storica. «Gli altri candidati sindaci non sono stati invitati e i megafoni sui ponti Actv in canal Grande hanno mandato in onda i suoi spot elettorali. Ci sono testimonianze di tantissime persone; è a dir poco scandaloso». «Il sindaco ha abusato del ruolo istituzionale e di supporti legati a servizi pubblici per la propria campagna - pensa il capolista Suppiej - Possibile che nessuna istituzione intervenga e lo sanzioni? Mi rivolgerò al Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) e al prefetto affinché vengano prese in considerazioni le misure del caso». 

Par condicio

«Che il sindaco utilizzi la sua carica per fare campagna elettorale non solo è scorretto, ma è vietato dalla legge e dal rispetto della par condicio - scrive il candidato sindaco Giovanni Andrea Martini - Usare la regata storica come passerella politica  è un fatto difficilmente commentabile. Ci era stato fatto capire, poi, che quest’anno i presidenti di Municipalità non potevano trovare posto per problemi di distanziamento. Scopriamo, però, come si sia trovato spazio per altre persone del suo entourage. Una gestione politica personalistica e clientelare si è manifestata, se c’è n’era bisogno, in modo evidente. Quando si tratta di confrontarsi pubblicamente, il sindaco evita. Questo sottrarsi al normale dibattito politico è proprio segno di arroganza e di grande debolezza».

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