Diritto di voto, Terra&Acqua: «violata la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea»

Le candidate Petra Reski e Mariana Prangachi: «Noi cittadini europei non siamo stati avvisati dal Comune che per votare è necessario essere iscritti in una lista»

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Per le candidate Petra Reski e Mariana Prangachi della lista Terra e Acqua, cittadina tedesca la prima e romena la seconda, «il Comune non ha informato i cittadini europei residenti a Venezia, come era avvenuto 5 anni fa, che per poter esercitare il diritto di voto è necessario essere iscritti in una lista elettorale. Non c'erano avvisi pubblici, né risulta siano state inviate notificazioni per posta. C'è stata violazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea» scrivono. Con una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, Terra e Acqua ha segnalato la violazione dell’articolo 40 e della direttiva 94 dell'80 della Comunità. «Di fatto - scrivono Reski e Prangachi - il diritto di votare alle comunali a noi cittadini Ue residenti a Venezia viene negato». Per le elezioni comunali di Venezia del 20 e 21 settembre il termine per l'iscrizione nelle liste elettorali è scaduto il 10 agosto.

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«Gli aventi diritto (cittadine e cittadini Ue non italiani, maggiorenni e residenti) che di fatto sono stati privati di ogni informazione utile, sono oltre 10.000 nel territorio comunale - dicono - trattati come cittadini di serie "b". Viene impedito di prendere decisioni politiche e questo è grave in una città internazionale come Venezia, al centro dell’attenzione mondiale (Ue, Unesco) ma con una amministrazione che rivela delle lacune fondamentali». In base alle disposizioni comunitarie, "ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato membro di residenza che informa, in tempo utile e nelle forme appropriate, gli elettori e gli eleggibili delle disposizioni relative all'esercizio del diritto di voto e di eleggibilità».
 

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