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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Elezioni Mira 2012 Mira

Maniero si abbassa lo stipendio: "La mia campagna? Costata 2mila euro"

Il giovane sindaco di Mira del Movimento 5 Stelle ai microfoni di Radio24: "Grillo non c'entra nulla con le decisioni che prendiamo qui". Arrivano le prime "grane": bilancio comunale e Imu

Un movimento, non un partito. Il concetto centralista tra i "grillini" è sempre stato rigettato come "il passato". Loro preferiscono "la rete", la condivisione. In questo modo intende governare il comune di Mira Alvise Maniero, il neosindaco del Movimento Cinque Stelle che con un eploit elettorale al ballottaggio è riuscito a sopravanzare nell'urna il candidato e sindaco uscente Michele Carpinetti. Così, se a Parma, altro "feudo" grillino, iniziano i primi screzi tra il "padre" Beppe Grillo e il "figlio" Federico Pizzarotti, che intenderebbe direttore generale del municipio Valentino Tavolazzi, giudicato "incompatibile" dal comico genovese, il 26enne veneziano preferisce mettere fin da subito le cose in chiaro: "Beppe Grillo è stato fantastico come cortesia ed energia, ma non c'entra assolutamente nulla con le decisioni che prendiamo qui - spiega ai microfoni di Radio24 - Le decisioni non le prende lui, ma noi nella maniera più ampia possibile".

Maniero ha dichiarato di non parlare a nome del Movimento 5 Stelle ("rappresento un gruppo di attivisti, perché non esiste alcun individuo che possa parlare a nome del Movimento"), e che incombe l'approvazione del bilancio comunale di previsione, "altrimenti cade il municipio", afferma. La procedura sarà "più trasparente possibile".

Quanto alle casse comunali, il primo cittadino intende, nell'ottica di comprimere le spese, abbassare gli stipendi dell'amministrazione mirese, a partire dal suo: "Il sindaco di Mira precedente guadagnava 3mila 600 euro circa - sostiene - ora lo abbasseremo. I nostri consiglieri regionali non prendono più di 2mila 500 euro, sicuramente io non prenderò di più". Facendosi i conti in tasca, il giovane sindaco della Riviera spiega che la campagna elettorale "grillina" che l'ha portato all'elezione è costata "approssimativamente 1.500, 2mila euro. Più che altro per i due palchi che abbiamo allestito quando è venuto Grillo. In realtà per le strade non abbiamo speso quasi niente".


Sull'Imu, ha concluso Maniero, "la direzione presa è tutelare il più possibile le prime case e le situazioni più delicate. Abbiamo optato per una formula distributiva della pressione, in modo che rispetto alla precedente Ici non si percepisca un aggravio".

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