Brugnaro si prende il Comune: "Primi atti? Ztl via, stop accattoni"

Il nuovo sindaco si presenta: "Voglio solo una città normale, basta dire di no a tutto. grandi navi alla Marittima attraverso il Vittorio Emanuele"

Un sindaco "pontiere", almeno a 24 ore dalla sua elezione. Luigi Brugnaro, il nuovo sindaco di Venezia, prende possesso ufficialmente di Ca' Farsetti, dopo il blitz nella notte tra domenica e lunedì sull'onda della vittoria sullo sfidante, il senatore Pd Felice Casson. Una rivoluzione per la città, che esce da 25 anni di governo di centro-sinistra. A quanto pare, però, il mandato di mister Umana non sarà all'insegna della "tabula rasa", anzi. "Voi volete parlare di nomi e magari metterci uno contro l'altro - ha dichiarato - ma noi vogliamo agire a un altro livello. Non ho intenzione di far altro che rendere Venezia una città normale".

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Per fare questo viene confermata l'apertura alle "buone idee" anche se proverranno dal fronte opposto: "Se qualche renziano si dimostrerà di buona volontà - ha dichiarato domenica sera in calle del Sale - noi non chiudiamo la porta". Ma le curiosità del day after naturalmente si concentrano sulle prime azioni dell'Esecutivo cittadino, oltre che sui nomi dei componenti della Giunta (su cui per ora non ci sono annunci, servirà aspettare un paio di settimane). Brugnaro nel suo discorso inanella i suoi obiettivi, non importa con quale squadra verranno raggiunti: "Noi siamo persone al servizio dei cittadini - ha spiegato - non siamo per forza obbligati a stare insieme. Non guardo da dove proviene una persona, voglio solo far scendere in campo la squadra migliore. Lavorerò il triplo per conquistare la fiducia di chi non mi ha votato".

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE: eletti e preferenze

Dunque sulle grandi navi si ribadisce la centralità della Marittima, puntando come Comune sulla soluzione dello scavo del canale Vittorio Emanuele: "Basta col dire che verrebbero messi in circolo veleni per trent'anni - ha attaccato - questa città deve smettere di avere paura. Abbiamo fatto scappare Cardin, abbiamo perso grandi occasioni. Tutto per colpa di soloni che si svegliano la mattina e scrivono lettere ai giornali. Tutto basato sul pressapochismo, noi invece vogliamo ascoltare chi sa. Il Mose è un'opera di ingegneria, quindi chiederemo agli ingegneri. Basta dire no a tutto. Questa città ha bisogno di progettazione a medio termine, ha bisogno che ci si prenda delle responsabilità".

Discorsi generali che di tanto in tanto, però, lasciano trasparire alcune prese di posizione già nette: "In riviera XX Settembre non va scavato - dichiara Brugnaro - nonostante lo chiedessero i cittadini sono andati avanti. La gente non viene ascoltata, poi si perdono le elezioni. La ztl a Mestre ha già ucciso troppi negozi, va tolta. Senza il Passante aveva un senso, ora no. Non vogliamo fare campagna elettorale tutti i giorni, perché io non sarò schiavo dei partiti". Del resto i numeri sono dalla parte del patron della Reyer: "I rappresentanti della coalizione hanno capito in maniera generosa che dovevano fare un passo indietro. Forse la crisi ha insegnato loro qualcosa. Forse la sconfitta insegnerà anche a qualcun altro qualcosa. Mi piacerebbero infatti decisioni all'unanimità qui in Consiglio, perché ci sono dei problemi che i cittadini ci chiedono di risolvere, come la sicurezza. L'accattonaggio molesto e professionale deve sparire". 

Il nuovo sindaco si dà come prima scadenza Natale. Sei mesi entro cui già dare la propria impronta: "Entro fine anno ci muoveremo sulla legge speciale, toglieremo il regolamento edilizio, rivedremo la ztl, faremo nascere un'agenzia di sviluppo con gli imprenditori del territorio, parleremo con tutti i leader culturali e sportivi della città cercando di coordinare i loro vari disegni - ha dichiarato il nuovo titolare di Ca' Farsetti - Vogliamo investire molto sull'Università, magari con la Fondazione Musei Civici organizzare una grande mostra itinerante sui tesori della città in grado di far innamorare il mondo. Abbiamo poi un grande progetto sul turismo: non vogliamo aggravare di più la situazione in centro storico. Dobbiamo ampliare con i privati l'offerta turistica e culturale anche in terraferma".

Altra grande questione irrisolta l'ex Ospedale al Mare: "A questo punto conviene ricomprarcelo e trovare un investitore serio - dichiara Brugnaro - parleremo anche con le grandi Major per sviluppare ulteriormente la Mostra del Cinema. Per raggiungere questi obiettivi verranno organizzati una decina di tavoli in streaming con i cittadini sui vari temi. Vogliamo che tutti ci mettano la faccia, verificheremo i conti del Comune e delle partecipate. Non abbiamo intenzione di vendere nulla, vogliamo rilanciare queste società. Dobbiamo liberare la città dal degrado, i cittadini devono riprendesela. Non abbiamo soldi, ma possiamo mettere i timbri. Chi ha iniziative vogliamo aiutarlo, vogliamo sbloccare Venezia".

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