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Felice Casson presenta la sua campagna elettorale

Felice Casson presenta la sua campagna elettorale

Casson duro contro Zappalorto: "Ha voluto fare troppo il sindaco"

Il candidato del centrosinistra alle Comunali: "Casinò e regolamento edilizio? Bloccheremo le sue decisioni". Parola d'ordine trasparenza

Trasparenza, legalità e soprattutto stoccate al commissario straordinario Vittorio Zappalorto, per aver voluto fare il sindaco quando sindaco non è. Il senatore Felice Casson, candidato del centrosinistra a Ca' Farsetti, non le manda a dire all'amministrazione pro tempore lagunare, che il 31 maggio dovrà lasciare il posto a un primo cittadino eletto: "Su diversi temi ha travalicato le sue prerogative - attacca Casson - se sarà eletto subito analizzeremo i rapporti giuridici delle varie ordinanze o decisioni di Zappalorto. Dove possibile le cambieremo, perché su temi duraturi e cruciali è bene che entri in gioco la politica. E' il suo ruolo. Il regolamento edilizio o la partita del Casinò non dovrebbero essere questioni toccate da un commissario. Ora come candidato posso dire solo come la penso, ma c'è chi non sente". 

Anche il candidato di centrosinistra, dunque, si associa agli strali lanciati dagli altri contendenti alla poltrona di Ca' Farsetti, per una campagna elettorale che si giocherà su alcuni temi principali, già dibattuti in queste settimane: "Sulla sicurezza vi posso già dire chi ne avrà la delega - dichiara ironico il senatore - è il signor Felice Casson". Dopodiché c'è il macigno più grosso contro qualsiasi sindaco ci sarà dovrà scontrarsi: lo sforamento del Patto di stabilità e la conseguente difficile situazione di bilancio. Una casella dell'eventuale squadra di Casson per forza di cose molto delicata: "Per quel ruolo ho già un'idea precisa - sottolinea - se possibile sarà un tecnico, e non sarà veneziano". Naturalmente su nome e cognome è silenzio assoluto, ma l'identikit si presterà nelle prossime settimane a diverse congetture.

Perché da dopo Pasqua inizia ufficialmente la campagna elettorale per Felice Casson, con un incoontro il 7 aprile al Laurentianum di Mestre su tema della sicurezza (18.30) e uno al multisala del Candiani il 9 aprile alle 18.30 in cui dialogherà con il giornalista de "Il Fatto Quotidiano" Andrea Scanzi. Una campagna che parte "da zero" in fatto di fondi, che verranno rimpinguati attraverso le vendite del suo libro "La Fabbrica dei Veleni" (16 euro) e attraverso anche il tentativo di "solleticare" le corde del mondo del'arte contemporanea: "Venezia nell'immaginario collettivo è sinonimo di arte - dichiara - l'obiettivo è di organizzare un'asta itinerante, alcuni artisti e gallerie hanno già fornito il loro ok. Verranno messe a disposizione delle opere che poi potranno essere acquistate dai sostenitori della campagna. Vorremmo creare così un circolo virtuoso".

Il tutto, naturalmente, dopo lo scandalo Mose e le scorse elezioni del 2010, all'insegna della massima trasparenza: "Niente finanziamenti anonimi - sottolinea Casson - E ci sarà tolleranza zero anche in fatto di legalità. Nessuno nelle liste e nella mia squadra dovrà avere problemi con la giustizia o conflitti d'interesse. Se ci sarà anche il minimo dubbio chiederò che venga tolta quel candidato, altrimenti sono pronto a lasciare del tutto quella lista". All'esame delle urne si presenteranno una lista di Casson, più quelle che hanno offerto il loro appoggio (in primis il Pd): "Il capolista nella mia civica sarà il libraio Giovanni Pellizzato, che già si era proposto per le Primarie - spiega il senatore - abbiamo capito che spesso diciamo le stesse cose, quindi è stato naturale inserirlo. Ma ci saranno molte persone, anche giovani, attive nell'ambito dello sport, dell'arte, della cultura, dell'imprenditoria. Sono diversi anche i contatti con il mondo cattolico, con cui condividiamo molti valori". Una candidatura, dunque, che vuole essere anche di "centro" oltre che di "sinistra": "Io voglio che tutto lo schieramento sia unito - sottolinea Casson - ma non ci saranno problemi (anche se parte dell'Udc ha deciso di virare verso Luigi Brugnaro, ndr). Con gli sfidanti alle Primarie i rapporti sono buoni e collaboreremo insieme. Giovedì ho incontrato Jacopo Molina, sabato invece vedrò Nicola Pellicani. L'appoggio anche dal partito nazionale - conclude - è pressoché totale".

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