Elezioni 2015 a Venezia, vince il centro-destra: Luigi Brugnaro è sindaco

Domenica 14 giugno si è votato per la nuova guida del capoluogo lagunare: rivoluzione in città dopo più di 20 anni di governo di centro-sinistra

"Non ci avrei mai creduto, non lo speravo neppure". Sono parole di un sostenitore di Luigi Brugnaro quando ormai davanti alla sede elettorale di calle del Sale era già tripudio di cori, abbracci e sorrisi. Ma alzi la mano chi si sarebbe aspettato un epilogo del genere anche tra coloro che avevano appoggiato fin dall'inizio la candidatura a sindaco di "mister Umana". Rivoluzione a Venezia. Dopo venticinque anni, infatti, la poltrona di Ca' Farsetti finisce nel campo di un centro-destra che solo due settimane fa appariva frazionato in tutte le sue diverse anime, ma nella notte tra domenica e lunedì, invece, ha vissuto l'apice della sua storia in laguna.

Luigi Brugnaro ha battuto il candidato di centrosinistra Felice Casson, e già questo basta per conquistare i titoloni dei quotidiani nazionali. Non solo, però. Il responso dell'urna è stato piuttosto netto: al nuovo primo cittadino sono andati il 53,21% dei voti, al rivale il 46,79% (54.405 in termini assoluti contro 47.834) su un'affluenza che ha di poco superato il 49%. Un'affermazione netta che rischia di sconquassare il campo di centro-sinistra, con il capolista della civica di Casson, Nicola Pellicani, candidato alle Primarie con l'appoggio del Partito Democratico, che afferma: "E' il momento di azzerare tutto e ripartire con delle facce nuove. Chi ci ha portato fino a questa situazione si prenda la sue responsabilità. Serve un progetto con basi nuove, da domani ripartiamo per riconquistare la città".

RISULTATI SINDACO A VENEZIA

RISULTATI SINDACO A PORTOGRUARO

Casson, invece, non si è fatto vedere nella sede elettorale di piazzale Donatori di Sangue, dove da subito l'atmosfera era piuttosto preoccupata. Tutto il contrario di quanto accadeva a poche centinaia di metri, in calle del Sale. "Dopo diciassette anni da consigliere d'opposizione - dichiara Raffaele Speranzon di Fratelli d'Italia - finalmente non avrò a che fare con l'arroganza di alcuni assessori. Ci sarà da lavorare tanto, ma la parte migliore della città ha deciso". Raggiante, e non poteva essere altrimenti, "mister preferenze" Simone Venturini, capolista della civica di Brugnaro: "Abbiamo tre mesi per salvare il Comune - dichiara - ringraziamo i cittadini che hanno deciso di cambiare, abbiamo tanto da dare a questa città. Vogliamo dare il nostro contributo". Ma naturalmente l'attesa era tutta per lui. Per Luigi Brugnaro, che raggiunge calle del Sale verso la mezzanotte. Davanti alla sede elettorale intanto erano già partiti i cori "chi non salta comunista è", "Felice non lo è più" e "sindaco, sindaco".

Sventolano il tricolore, degli striscioni fucsia (il colore della corsa elettorale di Brugnaro) e pure dei vessilli di San Marco (un stretto in mano da Gian Angelo Bellati, candidato sindaco della Lega al primo turno e ora alleato con il presidente della Reyer: "Questa è una rivoluzione", ha commentato). Brugnaro fa fatica pure a camminare dalla calca. Abbraccia tutti. "Voglio dire subito una cosa - afferma davanti ai suoi sostenitori - noi lo stiamo facendo per la città. Per tutta la città. Il nostro non è un movimento di parte ma è un movimento civico. L'importante è che riusciamo a risolvere i problemi prima di tutto della povera gente, che chiede sicurezza".

Dopodiché il ringraziamento d'obbligo agli alleati e a coloro che governeranno con lui la città. Dalla Lega Nord, che avrà il vicesindaco e due assessorati, alla lista Boraso, da Francesca Zaccariotto (anche lei in Giunta) a Forza Italia e gli altri: "Come ho già detto ci sarà grande apertura anche verso aree del Pd renziano, a gente che vorrà lavorare seriamente - ha rimarcato Brugnaro - Voglio ringraziare il senatore Casson per la campagna che ha fatto e ringrazio anche i centri sociali per averlo aiutato (con tono ironico, ndr). Da oggi ai centri sociali non sarà più permesso prendere iniziative violente. I cittadini - ha concluso - si sono espressi per via democratica. Hanno detto che vogliono le navi alla Marittima, le bonifiche a Porto Marghera e lo sviluppo". La festa è continuata in piazza Ferretto, con l'accenno di un girotondo "di gioia", dopodiché il trasferimento in laguna e lo sbarco a Ca' Farsetti, accolto dal direttore generale del Comune Marco Agostini: "Siamo andati tutti a Ca' Farsetti perché quest'ultimo sarà il municipio di tutta la città", ha concluso.

RISULTATI SINDACO A VENEZIA

RISULTATI SINDACO A PORTOGRUARO

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È stata una delle notti più lunghe per la città. Con tanto di acqua alta e di polemiche poco prima della chiusura delle urne. Domenica i cittadini veneziani (e quelli di Portogruaro) erano chiamati a votare per il ballottaggio tra il candidato di centro-sinistra Felice Casson e quello di centro-destra Luigi Brugnaro. Dopo due settimane di annunci, di faccia a faccia e di "parole", ciò che tutti aspettavano era l'appuntamento con i "freddi numeri". E quest'ultimi fin da subito hanno iniziato a premiare l'esponente di centro-destra. Il patron della Reyer con i primi dati provenienti dal centro storico è apparso davanti, dopodiché il suo vantaggio si è consolidato. Da subito l'entusiasmo è salito nella sede elettorale di calle del Sale, mentre i commenti dello spoglio in piazzale Donatori di Sangue si sono fatti sempre più preoccupati. Pellicani guarda già al futuro: "Da domani si lavora per riconquistare Venezia, è necessario ripartire con facce nuove".

Diametralmente opposta l'atmosfera nella sede dell'avversario, dove già prima di metà dei seggi scrutinati la consapevolezza che sarebbe stata durissima ha preso il sopravvento. "Sono tremila voti, come lo riprendiamo". Dall'altra parte della barricata, invece, Alvise Ferialdi sorridente come non mai ha accompagnato l'arrivo dei risultati dai seggi con un "l'avevo detto per primo".

Dapprima i punti di domanda si sono concentrati sull'affluenza alle urne (con la soglia psicologica del 50 per cento che da subito è diventata a rischio), dopodiché è stato il turno dello spoglio vero e proprio. Per alcuni esprimere il proprio diritto di voto è diventato una vera e propria avventura, con l'acqua alta che in serata si è impadronita dell'Algarotti. La gente ha dovuto quindi armarsi di stivali per raggiungere il proprio seggio, con la preoccupazione dello staff nella sede elettorale di Casson per la rappresentante di lista "brugnariana" che, almeno secondo i racconti concitati arrivati in piazzale Donatori di Sangue, letteralmente "traghettava" gli elettori all'interno.

Dati affluenza a Venezia in diretta

Dati affluenza a Portogruaro alle 19

AFFLUENZA IN PICCHIATA, COME NEGLI SCORSI BALLOTTAGGI - La pioggia ha tenuto lontani i cittadini dalle urne nelle prime ore della giornata, anche se era prevedibile un calo dell'affluenza rispetto al primo turno. Se non altro per la ristretta rosa di sfidanti. Ma il trend al ribasso si è mantenuto costante anche nel pomeriggio, con un piccolo recupero in extremis. Alla chiusura dei seggi si sono recati a votare poco meno della metà degli aventi diritto, con una percentuale che ha superato di poco il 49 per cento. Un calo di poco superiore al 10 per cento rispetto al primo turno. Una forbice che si è allargata fin dalla mattina: alle 19 il dato sull'affluenza parlava di un calo di 9,08 punti percentuali rispetto al primo turno (un gap che era raddoppiato se confrontato a quello delle 12). Alle 19, infatti, l'affluenza sul totale degli aventi diritto è stata del 37,24% (78.845 votanti), quando il 31 maggio era stata del 46,32% sui 211.720 aventi diritto (TUTTI I DETTAGLI SULL'AFFLUENZA A VENEZIA). Nel 2005 alla chiusura dei seggi l'affluenza fu inferiore del 16% circa, attestandosi attorno al 55%, percentuale che stavolta sarà difficile raggiungere. A mezzogiorno di domenica l'affluenza si era attestata al 13,56%, quando due settimane prima era stata del 18,37%. I risultati migliori li ha segnati la municipalità di Mestre-Carpenedo, mentre è sull'estuario che i cittadini per ora si sono presentati di meno alle urne. (TUTTI I DETTAGLI SULL'AFFLUENZA A VENEZIA). A Portogruaro alle 19 il numero di votanti è stato inferiore di circa l'11,5% rispetto al primo turno (I DETTAGLI).

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