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Elezioni Politiche 2013

"Il nuovo governo pensi a un piano d'azione per il rischio idrogeologico"

A lanciare l'appello è il presidente del consorzio "Acque Risorgive" Ernestino Prevedello: "E' dimostrato che riparare i danni post-emergenza costa cinque volte di più che prevenirli"

“I temi della prevenzione e della mitigazione del rischio idrogeologico, oltre che dell’irrigazione devono essere prioritari nell’agenda politica, evitando che se ne parli solo in occasione di emergenze". Lo afferma Ernestino Prevedello, presidente del Consorzio di bonifica ‘Acque Risorgive’ rivolgendosi ai candidati e alle forze politiche in lizza per le elezioni del 24 e 25 febbraio prossimi.

“L’investimento in prevenzione per la tutela del territorio – prosegue Prevedello - va inquadrato nell’indispensabile revisione della spesa pubblica, perché abbiamo dimostrato che riparare i danni post-emergenza costa cinque volte di più che prevenirli, senza contare le pesanti conseguenze sociali, che allagamenti e alluvioni comportano per le comunità, come abbiamo avuto modo di verificare anche di recente. La salvaguardia idrogeologica interessa sì la gestione dell’ambiente, ma è soprattutto una questione che condiziona l’economia del Paese e la qualità della vita dei suoi abitanti”.

Secondo Prevedello il nuovo Governo, in particolare, dovrà dare il via a un grande piano di manutenzione del territorio, articolato per distretti idrografici, valorizzando il lavoro di realtà quali le Autorità di Bacino ed i Consorzi di bonifica. “Non servono nuovi livelli decisionali, né nuove norme; bisogna altresì agire in fretta, perché la crescente cementificazione del territorio non si ferma, aumentando i problemi di equilibrio ambientale, e rendendo sempre più difficile garantire la sicurezza del nostro territorio dagli eventi alluvionali”.

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