Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Elezioni politiche 2018, come funziona la nuova legge elettorale VIDEO

È un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato. Un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario, due terzi con quello proporzionale

 

Segui la diretta degli scrutini: i risultati delle Elezioni 2018. Chi ha vinto?

La diretta della giornata elettorale: code e affluenze

Per quanto riguarda il sistema maggioritario si tratta di una elezione uninominale, perché in ogni collegio c'è un solo candidato per una lista singola o per ciascuna coalizione di liste. Il sistema è detto maggioritario perché ogni collegio uninominale elegge uno e uno solo dei candidati, ovvero il candidato che ottiene più voti. Per il sistema proporzionale, fra tutte le liste che supereranno una soglia minima di voti i seggi saranno assegnati scondo la proporzione di voti che ogni singola lista otterrà a livello nazionale. Le liste si individuano dal simbolo di ciascuna sulla scheda, con a fianco i nomi dei candidati. Il sistema proporzionale è chiamato plurinominale perché sono presenti da un minimo di due a un massimo di 4 nomi. Una volta che a ciscuna lista sarà assegnato il numero di seggi corrispondente ai voti ottenuti, i seggi saranno ripartiti secondo la corcoscrizione geografica di riferimento.

Saranno quindi eletti i candidati secondo l'ordine in cui compaiono sulla scheda di ciascuna circoscrizione, ordine che l'elettore non può modificare.

Potrebbe Interessarti

Torna su
VeneziaToday è in caricamento