L'autonomia in Veneto, Morosin: «Serve disobbedienza fiscale istituzionale»

Il capolista nel collegio veneziano: «Tasse versate in un'agenzia dedicata dove il Veneto ha il controllo di queste somme»

Alessio Morosin e la lista del Partito dei Veneti

«L'autonomia si ottiene attraverso un'azione di disobbedienza fiscale istituzionale»: lo dichiara il candidato capolista del Partito dei Veneti, l'avvocato Alessio Morosin, per il collegio provinciale di Venezia alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. A tre anni dal referendum del 22 ottobre 2017, e «dopo il fallimento di tutti i partiti sul tema dell'autonomia, il Partito dei Veneti, partito del territorio, è l'unico credibile per condurre la battaglia», afferma.

Atto istituzionale

«Ho parlato e parlerò sempre di un atto istituzionale - spiega Morosin - per realizzare l'obiettivo dell'autonomia e dell'autodeterminazione, cioè dell'autogoverno. Il Veneto, attraverso il Consiglio e la Giunta regionale, avvia un confronto con lo Stato chiedendo in tempi precisi e definiti l'attuazione delle competenze amministrative e legislative, e della gestione delle risorse che attengono alle 23 materie dell'autonomia previste dagli articolo 116 e 117 della Costituzione».

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Tasse in un'agenzia veneta

«Se fino ad oggi l'operazione è fallita è perché chi gestisce la regione non ha avuto e non ha la forza politica per sorreggere il confronto con lo Stato», continua Morosin. Con un atto di disobbedienza fiscale istituzionale, un'iniziativa coraggiosa e responsabile con garanzie a tutela dei veneti, tempi, date, procedure legittime, le tasse saranno versate in un'agenzia dedicata dove il Veneto ha il controllo di queste somme». Lo Stato quindi, per accedere a queste risorse, «dovrà adempiere alle obbligazioni politiche e normative esistenti e legittime. Altrimenti se ne assumerà le responsabilità», dice Morosin. Per fare questo, conclude il capolista, «servono le competenze del mondo accademico, dei tributaristi, dei giuristi, dei costituzionalisti. Facendo questo avremo già compiuto un passo significativo verso l'autodeterminazione del popolo veneto».

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