Regionali 2020

Le associazioni studentesche si preparano alle elezioni

L'invito ai candidati a sottoscrivere e sostenere la piattaforma “una Regione per studiare, una ragione per restare"

Studenti al tavolo in Cgil a Mestre

Le associazioni studentesche Udu (Unione degli Universitari) e Rete degli studenti Medi del Veneto hanno presentato le loro ragioni, martedì, contenute nella piattaforma “una Regione per studiare, una ragione per restare”, in vista delle regionali del 20 e 21 settembre. «Per tutti siamo i ragazzi e le ragazze che non hanno voglia di lavorare e mettersi in gioco; intendiamo dimostrare l’esatto contrario». Non solo temi legati alla scuola e all'università nella piattaforma: focus anche su ambiente e sociale, «sempre più rilevanti ».

«Sogniamo un Veneto a misura di studente, dove il diritto allo studio sia garantito e dove ragazze e ragazzi possano essere veramente protagonisti. Ogni anno sono migliaia gli studenti che dal Veneto si spostano in Italia e all’estero perché la nostra Regione non è in grado di investire su di loro», affermano. «Essere giovani in Veneto non è facile», dice Tommaso Biancuzzi, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi. «Da sempre chiediamo che la Regione si occupi del diritto allo studio che versa in condizioni disastrose». «Cinque anni fa - dice Irene Pizzolotto, coordinatrice dell'Udu Venezia -  abbiamo fatto una nostra proposta di legge che è stata ignorata dalla giunta regionale». Attenzione maggiore ai temi scolastici e universitari, interventi finalizzati a eliminare le diseguaglianze tra studenti sono fra le partite sostenute e riproposte, con l'invito ai candidati alla presidenza e al consiglio regionale a sottoscrivere e sostenere la piattaforma.

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