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Martedì, 25 Gennaio 2022
Elezioni

Risultati primarie Pd a Venezia e provincia: Bersani si prende la città

Con 107 sezioni scrutinate su 120 il segretario del Pd è primo con il 47% dei voti (16.532 voti), al secondo posto si posiziona il "rottamatore" Matteo Renzi con il 30% delle preferenze

La forbice tra i due esponenti del Partito Democratico che si sfideranno al ballottaggio del 2 dicembre nel Veneziano è più ampia rispetto al dato nazionale: su 107 sezioni scrutinate su 120, infatti, Pier Luigi Bersani risulta primo con il 47% dei voti (16.532 voti), al secondo posto si posiziona il "rottamatore" Matteo Renzi con il 30% delle preferenze (10.543 voti), al terzo posto l'esponente di sinistra Ecologia e Libertà, indicato dal 13,4% dei partecipanti (4.719 voti), seguito da Laura Puppato con il 7,8% (2.735 voti). All'ultimo posto solo 0,52% di preferenze per Bruno Tabacci, indicato da appena 184 elettori.

 

I PRIMI RISULTATI DEFINITIVI: I risultati dai Comuni e dalle sezioni che hanno ultimato le operazioni di scrutinio. A Campagna Lupia hanno votato in 320: Bersani 170 voti, Renzi 93; Vendola 35; Puppato 20; Tabacci 2. A Martellago Bersani 84, Renzi 54, Puppato 20 e Vendola 16. A Burano su 154 preferenze Bersani la spunta per 14 voti su Renzi: 77 a 63. A Vigonovo Bersani 142, Renzi 93, Puppato 25, Vendola 2. A Salzano su 507 votanti Bersani ha racconlto il 49,5% delle preferenze, con Renzi che si è fermato al 32,15%.

Per quanto riguarda Mestre, in quartiere Pertini Bersani ha ottenuto 123 preferenze, Renzi 64, Vendola 39, Puppato 16. In viale San Marco 129 voti per Bersani e 86 per Renzi. Nella sezione sul Terraglio vince all'ultimo voto Renzi.

 

SAN DONA' DI PIAVE: Agli "estremi" della Provincia, più lontani dal capoluogo, Matteo Renzi si fa sotto. Addirittura a San Donà di Piave riesce a sopravanzare il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani.

 

I DATI NAZIONALI: In tutta Italia Pier Luigi Bersani ha raccolto il 44,3% delle preferenze, Matteo Renzi il 36,2%, Nichi Vendola il 15,2%, Laura Puppato il 2,9% e Bruno Tabacci l'1,1&.


"Exploit" quindi dell'unica candidata donna alle primarie. Laura Puppato, infatti, nel Veneziano ha raddoppiato le percentuali di voto rispetto al dato nazionale, complice soprattutto la sua attività politica veneta. Pier Luigi Bersani ha superato la soglia del 50% sia nel centro storico veneziano, sia nella terraferma mestrina. Un dato importante anche a livello di politica locale. Nella Provincia, invece, il distacco tra il segretario del Partito Democratico e Matteo Renzi si assottiglia.

 

IL COMMENTO DI MASSIMO CACCIARI - Massimo Cacciari giudica "ancora aperto" l'esito del ballottaggio tra Bersani e Renzi nelle primarie del centrosinistra. "Dipenderà molto se chi è andato a votare al primo turno - dice - tornerà a votare, chi sarà più motivato e presumibilmente lo saranno i renziani". Per Cacciari "il distacco è destinato ad accorciarsi ma dubito che Renzi ce la possa fare". Quello del primo turno, sostiene l'ex sindaco di Venezia, è un risultato che rende possibile lo scenario della vittoria del rottamatore: "sarebbe divertente - commenta ridendo - vedere come D'Alema lo prende. Se in questo Paese ci fosse qualcosa di cui ridere sarebbe divertente far vincere Renzi". Cacciari dice di non essere sorpreso del risultato di Renzi. "E' un voto di opinione - spiega - i partiti non esistono più". Al ballottaggio, pronostica, "i vendoliani appoggeranno Bersani di sicuro: bisognerà però vedere se chi ha votato Vendola andrà anche a votare per Bersani".

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