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La firma del presidente Zaia

La firma del presidente Zaia

Arriva la firma al Patto per lo Sviluppo, 1,2 miliardi per le imprese del Veneto

Stamattina a Palazzo Balbi l'ufficialità dell'intesa. Assenti Cgil e Uil. Attenzione al sistema ferroviario, al turismo, alle aziende in crisi e all'imprenditoria giovanile. Zaia: "Ora la fase due"

Stamattina a Palazzo Balbi il presidente della Regione Luca Zaia ha sottoscritto il "Patto per lo sviluppo del Veneto" che mobilita, in questa prima fase, oltre un miliardo e 200mila euro entro la prima metà del 2013. Hanno firmato, dopo un anno e mezzo di lavoro, i rappresentanti di tutte le categorie economiche e sociali, da Andrea Tomat di Confindustria a Franca Porto della Cisl. Assenti, però, i rappresentanti della Cgil, che oggi hanno indetto uno sciopero di quattro ore a sostegno della vertenza su Porto Marghera, e della Uil. "Nei loro confronti - ha precisato il governatore - nessun ostracismo. Abbiamo solo voluto dimostrare di essere tutti coesi e compatti, per andare oltre la fase due, auspicando una futura riaggregazione".

Da parte sua il presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat si è detto fiducioso sulla ripresa nel secondo semestre del 2012. "La Cisl firma per la qualità dei contenuti del Patto cui ha contribuito - ha sottolineato Franca Porto, segretaria del sindacato - perché ci sono proposte chiare, semplici, e soprattutto perché a ogni voce di lavoro da fare corrisponde una cifra di soldi da spendere".

Soddisfatto il presidente Luca Zaia, che considera la firma di stamattina "un atto di responsabilità per il futuro" ricordando che il Veneto "registra un caso di suicidio da crisi ogni tre settimane e un ragazzo su quattro sotto i 30 anni è attualmente disoccupato".


Tra le voci più importanti del documento 10 milioni di euro sono destinati a rafforzare il primato turistico della regione verso indirizzi sostenibili, 16 sono riservati a un fondo per la ricerca e l'innovazione, 30 per il reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione e 11 milioni al sostegno dell'imprenditorialità giovanile e femminile. Particolare attenzione nel patto viene data ai trasporti: 50 milioni sono riservati all'ammodernamento della rete infrastrutturale e 14,5 al sistema ferroviario metropolitano regionale.

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