Chiamata "ragazzina" in Consiglio comunale: 730 firme in solidarietà di Monica Sambo

Associazioni, sindacati e cittadini hanno sottoscritto un testo a sostegno della capogruppo del Partito Democratico per l'appellativo usato dal sindaco Brugnaro il 5 novembre scorso

La consigliera comunale Monica Sambo

Più di 700 firme per esprimere solidarietà alla consigliera comunale, capogruppo del Partito Democratico, Monica Sambo, che nel corso del Consiglio comunale straordinario sui Pili di Venezia del 5 novembre scorso il sindaco Luigi Brugnaro ha chiamato “ragazzina”. «Modi e accenti poco rispettosi e a tratti offensivi - scrivono le consigliere di maggioranza della Municipalità di Venezia Murano Burano, Sara Arco, Alberta Baldan, Stefania Bertelli, Renata Mannise, Alessandra Regazzi - Abbiamo pensato di far sottoscrivere un comunicato - attestato di vicinanza alla consigliera Sambo - condividendolo sui social e facendolo girare in gruppi whatsapp di varie associazioni con le quali eravamo in contatto. Nel giro di 2 o 3 giorni, abbiamo ricevuto circa 730 le firme. Molte sono state anche le associazioni e le sigle sindacali che hanno sottoscritto il testo».

Si legge: «Monica Sambo è una donna, è avvocato, consigliera comunale, eletta democraticamente dai cittadini veneziani. In Consiglio si è assistito, ancora una volta, alla brutalità dei modi del sindaco, che, quando si sente attaccato, o semplicemente contraddetto, reagisce con un linguaggio non consono al luogo e al ruolo che ricopre. Purtroppo Brugnaro rappresenta un modo di “fare politica”, che purtroppo si sta affermando in alcuni ambienti e che noi non condividiamo. Il “sessismo linguistico” non è una abitudine innocua, ma tradisce un pensiero prevaricatore, che ci rimanda ad una società in cui non viene rispettata la parità di genere. Non vengono rispettati neppure i diritti fondamentali, come quelli della minoranza politica, che ha la facoltà di presentare nell’organo in cui è stata eletta tutte le interpellanze, ordini del giorno, interrogazioni che quell’ufficio prevede. Come cittadine e cittadini veneziani dobbiamo pretendere che le nostre rappresentanti e i nostri rappresentanti, che risiedono in Consiglio, abbiano la libertà di fare politica in modo sereno, che permetta loro di tutelare i nostri diritti, come peraltro prevede la nostra Costituzione. A Monica Sambo va tutta la nostra solidarietà».

Ecco le associazioni e le sigle sindacali che hanno sottoscritto il comunicato. Associazione Adesso Basta - Ragusa, Centro di documentazione e informazione sulla salute di genere - Brescia, Città delle donne-Rete Nazionale, Cobas Autorganizzati comune di Venezia, Conferenza Regionale delle Donne democratiche, Coordinamento donne Filcams Filctem Fiom Flc Cgil, Donne Cgil Funzione pubblica Venezia, Forum Donne Articolo 1 Veneto, Gruppo donne “No Pillon” Brescia, Libere tutte Firenze, Poveglia per tutti, Radio Vanessa, Senonora Quando Venezia, Sezione Anpi “7 martiri” Venezia, Sezione Anpi Erminio Ferretto, Sindacato USB Venezia, Venezia Manifesta. Oltre alla tante associazioni e gruppi cittadini, hanno sottoscritto il documento anche gruppi e associazioni di altre città d'Italia. Tra le adesioni individuali importanti esponenti del mondo politico, sindacale e civico veneziano e dei movimenti delle donne come Delia Murer, Michele Mognato, Gianluca Trabucco, Beppe Caccia, Michela Camozzi, Monica Coin, Luisa Conti, Andreina Corso, Roberto D'Agostino, Teresa Dal Borgo, Morena Dalio, Giorgio Dodi, Carlo Forte, Laura Gagliardi, Cristina Giadresco, Simonetta Luciani, Maria Cristina Paoletti, Anna Manao, Simonetta Luciani, Franca Marcomin, Andrea Martini, Maria Teresa Menotto, Anna Messinis, Tiziana Gregolin, Anna Palma Gasparini, Francesca Pattaro, Paolo Perlasca, Francesco Penso, Gianluigi Placella, Tiziana Plebani, Mara Rumiz, Chiara Sabbadini, Chiara Santi, Ilaria Sainato, Alvise Scarpa, Italia Scattolin, Luana Zanella e tante e tanti altri. Abbiamo ricevuto  adesioni anche da importanti figure di altri  luoghi d'Italia, tra cui ricordiamo (e ringraziamo), in particolare, Luisa Bossa, sindaco di Ercolano per più consiliature e parlamentare nella scorsa legislatura.

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