Flashmob di Fratelli d'Italia all'agenzia delle entrate: «Basta tasse alle imprese»

Lunedì mattina alla sede di Marghera una delegazione di FdI: «Stop alla carneficina. Impensabile che il governo in piena emergenza pretenda il pagamento delle imposte dalle partite iva»

Il flashmob di Fratelli d'Italia a Marghera

«Stop alla carneficina». Questo lo slogan della delegazione di Fratelli d'Italia in fashmob questa mattina, lunedì 16 novembre, davanti all'agenzia delle entrate di Marghera, in via Giuseppe De Marchi, per protestare contro la decisione del governo, «di continuare nella riscossione dei dovuti alle partite iva e alle imprese. È impensabile - dicono - in un momento come questo, dove già si fa fatica a sopravvivere di fronte a una crisi peggiorata dal Covid-19, che l'esecutivo pretenda il pagamento delle imposte piuttosto che cercare soluzioni alternative», scrivono.

Presenti il coordinatore regionale del partito e senatore Luca de Carlo, il capogruppo in Regione Raffaele Speranzon, il coordinatore per Venezia Fabio Raschillà, l'assessore Francesca Zaccariotto e i consiglieri Maika Canton e Francesco Zingarlini. De Carlo e Speranzon al governo: «proponiamo che vengano unificati gli anni fiscali 2019/2020 con la conseguenza di spostare le scadenze a giugno del prossimo anno, e con la compensazione degli utili del 2019 con le perdite del 2020». «Siamo qui a Venezia - commenta Speranzon - capoluogo di regione, per portare le istanze di tutto il tessuto imprenditoriale e delle partite iva del Veneto: se durante l'estate alcuni settori hanno vissuto una tiepida ripresa, ora siamo nuovamente in un periodo di profonda crisi». Da tutti la richiesta, «aiuto concreto da parte del governo».

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