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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Politica

Fratelli d'Italia primo anche a Venezia, Speranzon: «Risultato impensabile»

Soddisfazione degli esponenti del partito. I vertici regionali hanno seguito lo spoglio elettorale di domenica sera nella sede di via Fradeletto a Mestre

«Siamo il primo partito di Venezia, dopo 17 anni di opposizione. Un risultato impensabile» fino a poco tempo fa. È il commento a caldo di Raffaele Speranzon, presidente del gruppo di Fratelli d'Italia (FdI) in Consiglio regionale del Veneto, e nuovo senatore della Repubblica, sui risultati elettorali che hanno visto trionfare il partito guidato da Giorgia Meloni, destinata ad essere la prima donna premier nella storia italiana.

La festa di Fratelli d'Italia a Mestre

Al collegio uninominale Venezia per il Senato, che ha eletto Speranzon, la coalizione di centrodestra ottiene oltre il 53% dei voti, con FdI oltre il 30% e la Lega sotto il 14%. Il secondo partito più votato è il Pd, con poco più del 18% (la coalizione di centrosinistra è sopra il 25%). Per quanto riguarda la Camera: la circoscrizione Venezia vede il centrodestra al 50,30% (con FdI al 29,89% e Lega all'11,50%) e il centrosinistra al 28,13% (Pd al 19,66%); nella circoscrizione Chioggia, invece, il cdx ottiene il 53,49% (Fdi 30,53%) e il csx il 24,99% (Pd 17,98%).

Speranzon: «5 anni per un centrodestra forte»

Speranzon rivendica il ruolo di collante del suo partito all'interno della coalizione di centro-destra, e assicura che «continueremo a lavorare responsabilmente perché sia mantenuta questa unità». Il nuovo senatore analizza anche la performance degli alleati, in particolar modo il crollo verticale della Lega, all'8,9% delle preferenze rispetto al 17% delle elezioni del 2018: «Forse quello che ha penalizzato di più gli altri partiti della coalizione è stato quello di aver di aver rotto in qualche misura l'alleanza durante i governi Conte uno e Draghi. Adesso abbiamo cinque anni per costruire un centrodestra di governo forte, che possa permettere anche ai nostri alleati di tornare a crescere nei consensi».

De Carlo: «Siamo convinti di fare bene»

«Per noi è un ottimo risultato, - ha detto Luca De Carlo, coordinatore regionale di Fdi - abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi e una grossissima responsabilità che deriva da un ottimo risultato, ma siamo convinti di poter fare bene. Siamo fiduciosi che anche dal Veneto i deputati e senatori eletti sapranno dare il sostegno in un momento di grande difficoltà, - ha concluso - soprattutto per le imprese e i cittadini veneti in generale».

Nordio: «Mia cultura garantista è arcinota»

L'ex magistrato Carlo Nordio, tra i papabili per insediarsi alla guida del ministero della Giustizia, ha commentato così la netta vittoria di Fratelli d'Italia anche nel Veneziano: «Il fatto che sei mesi si sia fatto il mio nome addirittura per la presidenza della Repubblica penso sia stato un segnale per tanti timori che molti hanno manifestato nei confronti del partito di Giorgia Meloni, perché la mia cultura garantista e liberale è arcinota. Probabilmente, quelli che si sono riconosciuti in questo hanno ritenuto di aderire a questo programma».

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