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Palazzo dei X Savii, sede del magistrato alle Acque

Palazzo dei X Savii, sede del magistrato alle Acque

Sparisce il magistrato alle Acque, passerà alla Città metropolitana

Funzioni e competenze dell'ente di riva del Vin passeranno entro marzo alla nuova amministrazione provinciale per essere "vicini ai cittadini"

Dal magistrato alle Acque alla Città metropolitana, così è stato risolto il dilemma delle competenze sui canali veneziani dalla commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera. A comunicare la decisione dei deputati è il segretario veneto del Pd, Roger De Menech, membro dell'ottava commissione, che in una nota stampa si dice soddisfatto di essere riusciti “a far passare il concetto federalista che le competenze di governo del territorio devono stare il più vicino possibile ai cittadini. La salvaguardia e il risanamento di Venezia - spiega il Democratico - sono temi troppo delicati e particolari perché se ne possa occupare qualche distante ufficio a Roma. Ci vogliono competenze specifiche, professionalità e, soprattutto, conoscenza del territorio e del contesto".

CAMBIO DELLA GUARDIA - “Il provvedimento preso dalla Commissione – spiega sempre De Menech nel suo comunicato - prevede che entro il 31 marzo 2015 il governo individui le funzioni già esercitate dal magistrato delle acque da trasferire alla Città metropolitana di Venezia, in materia di salvaguardia e risanamento della città di Venezia e dell'ambiente lagunare, di polizia lagunare e d'organizzazione della vigilanza lagunare, nonché di tutela dall'inquinamento delle acque. Sempre entro la fine di marzo, il governo stabilirà anche le risorse umane e strumentali da assegnare alla Città metropolitana”.

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