Lunedì, 21 Giugno 2021
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Una gara per affidare il nido comunale Millecolori. Pd e sindacati: «Ritirare la privatizzazione»

L'amministrazione: «È una sperimentazione, il servizio resta pubblico». Sambo: «Una vergogna che i servizi del Comune vengano esternalizzati». Fp Cgil e Uil Fpl: «L'assessore Besio non ha mai portato il tema al tavolo di confronto. Non accetteremo questa scelta»

Asilo nido Millecolori di via Trentin, immagine rendering del rifacimento nel parco Piraghetto

Dopo la completa ristrutturazione, l'asilo nido comunale Millecolori di via Silvio Trentin a Mestre è pronto a riaprire i battenti con l'avvio dell'anno scolastico 2021-2022, ma con una gestione completamente diversa. «La scelta - si legge nella delibera appena approvata dalla giunta comunale veneziana - è quella di sperimentare un nuovo servizio altamente specialistico, che risponda alle esigenze della cittadinanza». Per questo, l'amministrazione provvederà alle necessarie variazioni al bilancio per avviare le procedure di gara per l’individuazione del soggetto che andrà a gestire i servizi del nuovo asilo Millecolori nell’anno scolastico 2021-2022».

La sede, immersa nel verde, sta per essere ultimata nel più ampio progetto di ampliamento del Parco Piraghetto, sviluppata con materiali di bioedilizia, in legno lamellare, e con l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili. In corrispondenza dell’apertura del nido l'Amministrazione comunale ha previsto tali contenuti nuovi nel panorama 0-3. Dall'apprendimento dell'inglese all'apertura all’utenza fino alle 19, anziché le 17, per chi ne faccia domanda, attraverso un contributo economico mensile massimo di 130 euro. Fa parte delle novità anche l'apertura nella giornata del sabato
dalle 7.30 alle 12.30, sempre con contributo per l'utenza che ne fa rischiesta. «È senz'altro un'opportunità per il bimbo, per costruire conoscenze, impadronirsi di competenze e stimolare un pensiero creativo - spiega l'assessore comunale alle Politiche educative Laura Besio -. La grande novità sarà la flessibilità oraria che permetterà alle famiglie di fare maggior affidamento sul servizio rinnovato».

La proposta progettuale assicura all'Amministrazione poteri di intervento, a salvaguardia della qualità, attraverso il mantenimento della titolarità del servizio stesso, assicura l'assessore. «Questa scelta gestionale comporta che non ci si debba avvalere del vigente contratto di servizio con Ames spa relativo al personale non docente nell’ambito dell’area scolastico-educativa per il nuovo asilo nido Millecolori - continua la delibera - Per lo svolgimento delle attività previste si rende necessario lo spostamento della somma di euro 500.000,00 di cui 200.000,00 nel 2021 e 300.000,00 nel 2022, al fine di provvedere all’espletamento delle procedure di gara e quindi approvare la proposta di gestione di tutti i servizi del nuovo Millecolori tramite affidamento». 

«La giunta ritiri subito la delibera - commenta Monica Sambo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale -. Dopo la privatizzazione del nido aziendale Conchiglia, la chiusura dell’asilo nido Nuvola e dello spazio cuccioli di Altobello, oggi la giunta ha deciso di dare in appalto il nido Millecolori, uno dei più grandi ed importanti asili di Mestre. È una vergogna che i servizi del Comune vengano esternalizzati e l'attacco che questa amministrazione ha fatto in questi anni al servizio degli asili nido e delle scuole dell'infanzia che era sempre stato un'eccellenza e il Comune sta sistematicamente demolendo. Un nido, il Millecolori, che è stato finanziato con risorse pubbliche e deve essere pubblico, mentre oggi, con un colpo di mano, la giunta Brugnaro decide di privatizzare. Ora si realizza quanto avevamo denunciato. Depositeremo un'interrogazione sul tema e apriremo un grande confronto in città su questi servizi fondamentali».

«Inaccettabile - dichiarano Daniele Giordano del sindacato Fp Cgil e Mario Ragno di Uil Fpl - contrasteremo la scelta con tutte le forze. Il Comune di Venezia ha utilizzato risorse pubbliche, frutto di una compensazione con il privato, per una nuova struttura che accogliesse i bambini e adesso la dà in gestione al privato che, com'è noto, non lo fa certo per beneficenza. La giunta racconterà ai cittadini che lo fa per un progetto innovativo aperto fino alle 19 e il sabato e che è talmente innovativo da sembrare il parcheggio di un centro commerciale. Il Millecolori è un nido che accoglie quasi 60 bambini e vede impiegate 10 educatrici e 5 ausiliarie. Tutto personale che dovrà essere ricollocato e che i bambini perderanno come punto di riferimento. L'assessore Besio non ha mai portato questo tema al tavolo di confronto. Non accetteremo questa scelta. Se non si sospende la delibera per aprire un confronto con il sindacato lo scontro sarà su tutti i fronti».

«La progettualità - conclude Besio - nasce come sperimentazione. Verrà selezionata la società fornitrice dei servizi che si occuperà di tutto il personale. Saranno circa 15 gli addetti previsti. Il personale del Comune e di Ames sarà invece assegnato in strutture vicine, garantendo la continuità contrattuale. Nella storia del Comune si registra un'esperienza simile avviata a San Piero in Volta nel 2006 sul nido comunale che ha raccolto un ottimo ritorno ed è stata poi re-internalizzata per occupare personale del Comune. Da ultimo, il nido aziendale Conchiglia di Rialto, chiuso per mancanza di iscrizioni, è ripartito attraverso servizi innovazioni per l'infanzia».


 

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