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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Il consigliere incaricato da Brugnaro rinnega la fascia: "Il tricolore? Mi fa venire l'orticaria"

Giovanni Giusto, con deleghe alla tutela delle tradizioni, ha rappresentato Venezia al palio delle Repubbliche marinare. Poi su Facebook si è lasciato andare: "Me ga fatto allergia"

Il consigliere delegato Giovanni Giusto è finito nelle ultime ore al centro delle polemiche per alcune affermazioni postate su Facebook considerate non proprio consone al suo ruolo. Lui è tra quelle persone a cui il tricolore italiano, per ragioni politiche facili da intuire, proprio non va giù: ancor meno in un'occasione come quella del palio delle Repubbliche marinare, evento in cui vengono rievocati i tempi della Serenissima e il gonfalone di San Marco, antico simbolo di Venezia.

Giusto, in qualità di delegato alla tutela delle tradizioni, domenica scorsa si è recato ad Amalfi per assistere alla gara, rappresentando con la fascia tricolore il Comune di Venezia alla cerimonia della presentazione degli equipaggi. Il sindaco Luigi Brugnaro l'ha raggiunto più tardi ma, malgrado fosse presente, ha concesso a Giusto l'onore di indossare la fascia al suo posto anche in occasione della premiazione. C'è una bella foto che immortala il momento della presentazione e ritrae Giusto sorridente assieme ad altri sindaci, tutti con la fascia d'ordinanza: valeva la pena di pubblicarla sul proprio profilo personale, dove però lo scatto è stato poco apprezzato da alcuni "fedelissimi" della Serenissima, subito insorti contro quel verde-bianco-rosso che vedono come fumo negli occhi.

Il problema è che il consigliere ha dato ragione a tutti loro. A commenti del tipo "Gran brutti colori in questa foto" Giusto ha risposto "Avete ragione, me ze venuo l'orticaria". E non è stato proprio un momento isolato di smarrimento, visto che l'ha ribadito in più punti. Ad un'altra amica che scriveva che "ci sono delle etichette da rispettare riguardo alle fasce", ha risposto: "Grazie per la comprensione, purtroppo è come dici tu". Poi, come se non bastasse: "E no te digo quanto che go porchisa'... ma me ga toca' par no penaizar l'equipaggio... me ga fato allergia...".

Battutacce da social network, si potrebbe pensare, e in parte è così. Solo che il protagonista è un personaggio pubblico che dovrà rispondere delle sue affermazioni. Ricordando che, se da una parte ci sono le tradizioni, dall'altra c'è un ruolo da rispettare in qualità di rappresentante di un'istituzione pubblica. E infatti già diversi esponenti della politica veneziana sono insorti contro le frasi di Giusto, che probabilmente saranno poco gradite anche dal sindaco. Per il consigliere, considerata anche la sonora sconfitta dell'equipaggio veneziano alla regata, una giornata da dimenticare.

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