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Il sindaco Brugnaro presenta la giunta: «Penso ai bambini e al futuro di Venezia»

Il primo cittadino: «Squadra che vince non si cambia, ma c'è una gran presenza di giovani e donne. Siamo preoccupati per il Covid ma non si potrà andare avanti sempre con l'emergenza»

 

Il sindaco di Venezia rieletto Luigi Brugnaro presenta la giunta e commenta la scelta degli assessori: ci sono giovani e c'è una presenza femminile anche se in continuità con la legislatura precedente perché «squadra che vince non si cambia», dice il primo cittadino. Il vicesindaco è il commissario provinciale della Lega Andrea Tomaello, con deleghe allo Sport e al Porto; l'assessorato alla Sicurezza è stato affidato alla ex consigliera leghista Silvana Tosi; Sebastiano Costalonga dello stesso partito è alle Attività produttive e al Commercio; Laura Besio è assessore ai Servizi al cittadino, Politiche educative e del personale. Alcune questioni rimangono aperte per il primo cittadino di Venezia, Brugnaro parla del Porto e chiede al commissario: «non annunci lo scavo dei canali, lo faccia», mentre il messaggio per il ministro dei Trasporti Paola De Micheli è, «venga a Venezia, noi rappresentiamo tutta la città, al momento bloccata e in tanta parte commissariata».

Sulle navi il sindaco riafferma la soluzione del comitatone del 2017: «il canale dei Petroli e per le grandi navi il canale nord; per le piccole la Marittima, attraverso il canale Vittorio Emanuele». Mentre sul Mose il primo cittadino esulta per la riuscita del test di sabato scorso con il sollevamento di tutte le paratie che hanno protetto Venezia dall'acqua: «con il provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone e il commissario straordinario Elisabetta Spitz siamo entrati nel sistema. Ho governato - conclude - per 5 anni senza emolumenti e confermo l'intenzione di continuare in questa direzione facendo confluire i soldi in un fondo. Aspettavo il verdetto dei cittadini ed è arrivato. Ed è stato positivo. Non capisco - dice infine - l'atteggiamento di alcuni sottosegretari del Pd come Andrea Martella, che afferma che i soldi sono del governo che ne dispone. Questa è mancanza di fiducia e rispetto all'Agenzia per la laguna, «confido nel maxiemendamento di queste ultime ore per la riattribuzione della gestione a Comune e Regione».

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