"Il giro d’italia e’ arrivato in Veneto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo: "Venerdì 22 Maggio, la carovana rosa del Giro d'Italia passa, dopo la partenza da Montecchio la tappa toccherà Vicenza, Piazzola sul Brenta e quindi entrerà in provincia di Venezia transitando per Santa Maria di Sala, quindi Mirano, Spinea, Mestre e via verso Tessera, Portegrandi, deviazione sulla Treviso Mare, transito per Musile e San Donà e quindi il passaggio a Eraclea prima di arrivare a Jesolo via Cortellazzo. Il giro d'Italia, ha per tutti noi un grande significato giacché simbolo di pace, ed è soprattutto con il Giro, che più di ogni altra manifestazione unisce davvero tutta Italia ! Purtroppo, ci amareggia pensare che alcune città dove passerà la corsa d'Italia, in tempi non sospetti abbiamo approvato con le loro amministrazioni la proposta concernente il referendum sull'indipendenza del Veneto che parla per l'appunto dell'indizione di un referendum indipendentista, quando sappiamo bene che la nostra Costituzione non lo prevede all'Articolo 5. Uno di questi comuni è per l'appunto Musile di Piave. Pochi giorni addietro il Vice Sindaco Maschietto si era lanciato nella nostra pagina facebook associativa in un commento nel quale adduceva che: "La Patria Italiana è formata da tante piccole Patrie che, se non valorizzate, adeguatamente responsabilizzate e dotate della necessaria ed effettiva autonomia, non potrà che continuare a perdere il sentimento e il senso dell'Unione. Ecco perché sono necessari -indispensabili- e urgenti un effettivo federalismo e una concreta autonomia. ". Tenuto conto delle parole di Maschietto, cogliamo quindi l'occasione di chiedere all'attuale amministrazione comunale di ritirare la delibera in questione per ridiscuterla e arrivare all'approvazione assieme a tutte le opposizioni di una nuova delibera con la quale chiedere sulla base dell'art 116 della Costituzione, tramite un'interpellanza al Governo, maggiore autonomia per il Veneto. Quindi si all'autonomia nel solco costituzionale e no alle speculazioni indipendentistiche atte solo a sollecitare i bassi istinti dei venetisti nostalgici di una Repubblica Serenissima che non tornerà di certo in auge ! Non concludiamo qui perché infatti, oltre a Musile di Piave, un'altra amministrazione dov'è stata approvata una delibera favorevole al referendum consultivo sull'indipendenza è Jesolo dove nella stessa giornata si concluderà la tappa del Giro. Ci rivolgiamo quindi anche all'amministrazione jesolana, chiedendo che ritirino per l'appunto la delibera in questione tenuto anche conto che il Comune di Jesolo ospita tra l'altro il famoso concorso di bellezza di Miss Italia. Abbiamo già pensato di contattare gli organizzatori del concorso di bellezza per capire se il regolamento parli del rispetto di certi valori imprescindibili come l'unità d'Italia. Quindi Jesolo scelga tra l'indipendenza del Veneto o l'Unità d'Italia, ma se sceglie la prima opzione, dica addio al concorso di Miss Italia, ai suoi allettanti sponsor e al ritorno d'immagine turistico. Concludiamo, informando che contatteremo gli organizzatori del Giro d'Italia per chiedere loro, che in un futuro prossimo, venga stilata una "scala valoriale" per i comuni veneti (e non) che chiedono di ospitare una tappa, e che ai comuni che non credono ai valori dell'unità, venga preclusa questa possibilità in quanto non è etico, fare gli indipendentisti e il giorno dopo ospitare il Giro d'Italia"".

Associazione "Comitato Bandiera Italiana 17 Marzo"

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