Politica

Comune in cerca del "colpo di genio" per non sforare il Patto di Stabilità

Servono 130 milioni di euro entro fine anno. Pressing su Pierre Cardin per l'acquisizione dei terreni di Ca' Farsetti funzionali al Palais Lumiere. Sul piatto la vendita delle quote Save

Ca' Farsetti, see del Comune

Serve il colpo di scena finale. Una di quelle sorprese che cambiano completamente la trama di un film in extremis, arrivando al lieto fine. Altrimenti la battaglia contro il Patto di Stabilità che sta combattendo Ca' Farsetti potrebbe tramutarsi in un horror per cittadini veneziani e mestrini. Oggi riunione di maggioranza per cercare di trovare il modo di acquisire 130 milioni di euro da qui al 31 dicembre. Di "effettiva" c'è questa settimana o poco più, perché in mezzo ci saranno le feste natalizie.

Se si sforerà, infatti, scatteranno dei tagli automatici decisi da Roma che potrebbero rendere il 2013 molto difficile ai residenti. Come ultima spiaggia il Comune ha deciso di vendere le quote detenute in Save, manovra che però ha fatto mugugnare alcuni partiti della maggioranza come l'Udc, che chiedono che in questa operazione si vada fino in fondo solo nel caso in cui sia effettivamente funzionale a non sforare il "patto di Stabilità", altrimenti, secondo gli esponenti centristi, sarebbe solo una mossa autolesionistica che impoverirebbe la città. In ogni caso questa è considerata l'estrema ratio anche dal resto della maggioranza.

Prima arriva la vendita dei terreni di Porto Marghera di proprietà di Ca' Farsetti a Pierre Cardin, che vorrebbe ottenere in fretta i nulla osta necessari per la costruzione del suo Palais Lumiere. Quaranta milioni di euro il Comune conterebbe di incassare. Ma anche per un gruppo che intende investire miliardi nell'area tirare fuori una somma del genere in pochi giorni è un salasso.

Il titolare del progetto Rodrigo Basilicati, nipote di Cardin, ha dichiarato che prima deve arrivare l'ok dalla Soprintendenza. Altrimenti le richieste del Comune (arrivate a 80 milioni) sarebbero eccessive in così pochi giorni. E' la legge, secondo il sindaco Giorgio Orsoni. Un braccio di ferro che sembra destinato a non concludersi in tempi brevi. Ma senza questi soldi il Patto di Stabilità salta, e con esso molti servizi e remunerazioni del settore pubblico.

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