Inaugurato casello di Meolo-Roncade, la prima automobile passerà alle 22

Il presidente del Veneto Luca Zaia, che stamattina ha tagliato il nastro: "Un'opera è sempre una ferita e spesso a cose fatte ci si dimentica che dei cittadini sono stati espropriati. Li ringrazio"

L'inaugurazione del casello autostradale

E' stato inaugurato stamattina il nuovo casello autostradale d Meolo-Roncade, esattamente sul confine tra la provincia di Venezia e quella di Treviso. Dalle 22 le auto potranno transitarvi. La struttura, dal design moderno, di certo "differente" rispetto ai caselli cui siamo abituati, avrà nove varchi in entrata e quattro in uscita, sovrastati da un unico arco che durante la notte si illuminerà di vari colori. I lavori sono stati ultimati con sei mesi d'anticipo sulla tabella di marcia, anche se la struttura entrerà pienamente a regime solo con l'ultimazione del primo tratto di terza corsia della Venezia-Trieste. Ci vorranno ancora mesi.

“Un’opera è sempre una ferita – ha commentato il presidente della Regione Luca Zaia – e spesso a cose fatte ci si dimentica che dei cittadini sono stati espropriati. Li ringrazio per il loro sacrificio; ho anche parlato con alcuni agricoltori e mi risulta siano contenti dei rapporti avuti con il commissario”.

Una struttura che dovrà aiutare la viabilità e il movimento di persone e merci: “Come Regione rappresentiamo una stazione appaltante forte in un momento di crisi paurosa - ha continuato Zaia - se non ci fosse stata la Regione come committente non ci sarebbe il lavoro che c’è adesso. Siamo impegnati su molti fronti, in molte opere che ci permettono di recuperare quel 30 per cento di deficit infrastrutturale che abbiamo sul resto d’Italia".

E non sembra finita qui: “Siamo pronti per cantierare ancora altre opere, abbiamo un progetto di investimenti già in atto di 4 miliardi 300 milioni di euro e vogliamo continuare a investire. Lo facciamo anche per altri interventi, non stradali. Abbiamo ben chiaro in questo che il territorio non può essere riempito di cose inutili e pensiamo all’essenziale – ha concluso – ma appunto dobbiamo salvaguardare il nostro territorio”.

 

RENATO CHISSO - “Il casello è maestoso rispetto al luogo in cui è oggi collocato – ha aggiunto l'assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso – ma qui si aprirà la strada del turismo verso Jesolo e i nostri litorali: a fine anno andremo in gara per individuare il soggetto che costruirà e gestirà l’Autostrada del mare, il cui progetto è già passato al CIPE. E’ un altro esempio che da noi i lavori stanno andando avanti, che la stagione del fare e della concretezza continua e che ci sono uomini che hanno un solo scopo: realizzare quello che i cittadini hanno chiesto alle istituzioni”.

 

I DISCORSI DELLE AUTORITA' ALL'INAUGURAZIONE

CARATTERISTICHE TECNICHE - Il nuovo casello autostradale, con il relativo svincolo, connetterà l’autostrada A4 alla strada regionale “Treviso Mare” e alla futura Autostrada del Mare per Jesolo e per i litorali veneti. I lavori per la sua realizzazione, consegnati nel settembre 2010 all’impresa esecutrice (un’Ati composta da Vidoni spa, capofila, e Brussi), si sono conclusi con quasi sei mesi di anticipo rispetto al previsto.

L’opera è ideata come un unico portale di grandi dimensioni (la lunghezza complessiva è di oltre 100 metri) ed è a cavallo tra i comuni di Meolo (Provincia di Venezia) e Roncade (Provincia di Treviso). Il casello dispone di 9 porte in uscita (più una per i carichi eccezionali), 4 in entrata (più una per i carichi eccezionali) ed è servito da un parcheggio scambiatore, dotato di 302 posti per autovetture, 14 per i motocicli e 2 per i mezzi pubblici.

Massima è l’attenzione all’ambiente: tutte le acque piovane saranno raccolte e convogliate verso le aree di laminazione, dove saranno depurate con processi di sedimentazione, disoleazione e fitodepurazione, prima di essere scaricate nei canali di scolo della bonifica. Particolarmente curate le barriere per ridurre i rumori; alte cinque metri, sono posizionate per garantire il massimo della fono assorbenza. Tutto il progetto, compresa l’area destinata a parcheggio, è caratterizzato dalla piantumazione di specie arboree e arbustive. A fianco del casello è stata realizzata un’area umida in grado di favorire la reintroduzione, nella zona, di flora e fauna preesistente. Dotata di pannelli foto termici per la produzione di acqua calda, la struttura è anche predisposta per l’installazione di pannelli fotovoltaici.

 

ZAIA: "CHI DECIDERA' DI FAR CADERE LA REGIONE SARO' IO"

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