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La visita di Alfano durante la campagna elettorale di Luigi Brugnaro

La visita di Alfano durante la campagna elettorale di Luigi Brugnaro

Brugnaro e "colleghi" ad Alfano: "Sicurezza? A noi più poteri e soldi"

I rappresentanti delle città metropolitane faccia a faccia col ministro dell'Interno sul ddl Sicurezza urbana: "Telecamere e vigili più flessibili"

La sicurezza urbana è stata un cavallo di battaglia della campagna elettorale che ha portato Luigi Brugnaro a diventare sindaco di Venezia. Di certo si tratta di un tema molto sentito dai cittadini, che subiscono sulla loro pelle furti in abitazione, scippi o aggressioni. E che quindi chiedono risposte all'amministrazione locale di turno, a prescindere dal colore politico. I sindaci, di conseguenza, chiedono maggiori poteri per poter controllare in maniera sempre più stretta il territorio, scontrandosi con la mancanza di risorse per telecamere o per sostituire magari agenti della polizia municipale andati in pensione. Il Governo da questo punto di vista, però, sta cercando soluzioni anche attraverso il disegno di legge sulla sicurezza urbana, che a breve dovrebbe essere presentato dall'Esecutivo. 

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, assieme agli altri dieci primi cittadini di città metropolitane, giovedì ha quindi partecipato a un faccia a faccia con il ministro dell'Interno Angelino Alfano, voluto proprio per una formulazione il più collegiale possibile delle norme contenute nel ddl. Il titolare del Viminale ha incontrato quindi, oltre a Brugnaro, Piero Fassino (Torino), Ignazio Marino (Roma), Giuliano Pisapia (Milano), Vincenzo Bianco (Catania), Antonio Decaro (Bari), Massimo Zedda (Cagliari), Dario Nardella (Firenze), Luigi De Magistris (Napoli), Leoluca Orlando (Palermo) e Renato Accorinti (Messina).

Inevitabile che il nodo del contendere si sia subito concentrato sulle risorse a disposizione dei sindaci. A più riprese in passato anche Brugnaro ha sottolineato come i soldi a disposizione di Ca' Farsetti (che versa in condizioni molto difficili a livello di bilancio) siano molto pochi. Priorità all'allestimento di una rete capillare di telecamere di sicurezza e alla lotta al degrado e allo spaccio, oltre che alla prostituzione. Il coro dei primi cittadini è stato univoco: "Servono soldi" (una partita che si giocherà in sede di Legge di Stabilità). Non una novità, visto che Brugnaro recentemente ha dichiarato che lo "Stato deve a Venezia 1.250 milioni di euro arretrati". In quel caso di parlava di Legge Speciale, certo, e di necessità di manutenzione del centro storico lagunare, ma il ritornello è sempre lo stesso. 

"La bozza del ddl sulla sicurezza urbana approntata dal Viminale viene giudicata dai sindaci positivamente e ora con il ministro Alfano discuteremo di alcuni miglioramenti che auspichiamo possano entrare nel testo definitivo, che si spera possa essere approvato in tempi brevi visto che il tema è molto sentito dai cittadini": ha dichiarato il presidente dell'Anci Piero Fassino poco prima di partecipare alla riunione del Viminale. Secondo il primo rappresentante dei sindaci "a più poteri debbono perà corrispondere più risorse, anche se al momento il capitolo della sicurezza urbana non significa soltanto soldi. E' bene ricordare - ha aggiunto - che negli ultimi anni i cittadini hanno chiesto sempre di più soluzioni sulla sicurezza, quindi è necessario fornire loro gli strumenti adatti, capaci di operare anche contro il degrado, il graffitismo e l'abusivismo". In ogni caso, ha ribadito l'amministratore piemontese, "il testo presentato dal Viminale rappresenta una buona base di partenza". Più poteri e più risorse, dunque. Nell'ambito di un confronto che continuerà anche nei prossimi mesi: "Fra una settimana avanzeremo le nostre proposte su ddl - ha spiegato il sindaco di Firenze e coordinatore dei sindaci metropolitani, Dario Nardella - la polizia locale,  secondo la bozza di ddl, sarà più flessibile e potrà operare meglio da supporto diretto con i questori e la polizia, anche grazie all'identificazione delle aree urbane più critiche. Tutto ciò per battere il degrado e la microcriminalità".

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