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Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni

Città metropolitana, Orsoni rilancia: "Tutti cittadini di un'unica realtà"

Il sindaco di Venezia mercoledì è intervenuto in un incontro pubblico sul tema a Spinea: "Non è lo sfizio di qualche politico per qualche poltrona in più. Poca democrazia? Lo statuto è senza paletti"

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha partecipato mercoledì sera, al Municipio di Spinea, a un incontro pubblico sulle tematiche della Città metropolitana. Relatori, oltre al primo cittadino lagunare, che ricopre anche la carica di coordinatore per l’Anci delle Città metropolitane, il sindaco di Spinea, Silvano Checchin e il direttore generale di Confindustria Venezia, Francesco Miggiani; presenti i primi cittadini di Martellago, Mirano, Salzano, Santa Maria di Sala.

Dopo aver fatto un excursus storico sul modello dello Stato italiano, dapprima centralista e poi via via, grazie alla Costituzione, divenuto sistema che esalta le autonomie, Orsoni ha evidenziato come la scelta del legislatore di costituire le Città Metropolitane non deriva certo “dallo sfizio di qualche politico per qualche poltrona in più”, ma piuttosto da una ricerca di innovazione che deve rispondere a solidi criteri di rappresentanza e di economicità.

“Governare una vasta area – ha ricordato il sindaco – richiede forme di governance evolute che siano capaci di garantire una maggiore efficienza dell’apparato amministrativo, elemento indispensabile di un Paese moderno”.

Il primo cittadino si è poi soffermato sulla strada scelta dal Governo per costituire le Città metropolitane, via “che da alcune parti può apparire poco democratica”, ma che trova bilanciamento nell’offerta di una forte autonomia statutaria, che consente la stesura di uno statuto “senza paletti precostituiti”.

“La Città metropolitana  - ha proseguito Orsoni - è una grande opportunità per il nostro territorio e il fatto che il Governo abbia scelto tra le dieci aree nazionali anche la nostra, deve farci capire l’importanza di tale opportunità, che consentirà di darci un ordinamento più efficiente e di presentarci al mondo come una unica grande realtà, con forti ricadute positive sia pratiche che economiche”.

“Dobbiamo essere certi– ha concluso il sindaco – che costituire la Città metropolitana non è dare prevalenza a Venezia, ma sentirci tutti insieme cittadini di un’unica realtà territoriale in grado di esaltare tutti i nostri Comuni e non certo di sopprimerli”.
 

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