Per la Ditec scendono in campo tre donne, Zaccariotto: "Uniamo le forze"

I sindaci di Quarto d'Altino Conte e quello di Roncade Rubinato sono volati a Stoccolma per intervenire all'assemblea dei soci Assa Abloy. La presidente ha invece incontrato i lavoratori

L'incotro di stamattina con i lavoratori

Oggi nel primo pomeriggio il sindaco di Quarto d'Altino Silvia Conte e il primo cittadino, nonché onorevole, di Roncade Simonetta Rubinato sono partite in aereo per raggiungere Stoccolma, dove domani alle 15 saranno presenti all'assemblea degli azionisti per dire la loro sulla vertenza Ditec, la ditta di porte automatiche di proprietà della multinazionale svedese Assa Abloy il cui destino rimane legato a un filo per la volontà del gruppo di delocalizzare la produzione in Cina e Repubblica Ceca.

Per ottenere "diritto di parola" i due sindaci hanno investito 20 euro per avere un'azione ciascuna della Assa Abloy. "Saremo lì per dire ai soci che lo stabilimento di Quarto d'Altino è un 'gioiellino', che non conviene in primis alla multinazionale delocalizzare e disperdere il valore di quanto costruito con passione dai suoi dipendenti in oltre trent'anni di storia".

E una terza donna è scesa in campo oggi a fianco dei novanta lavoratori che rischiano di perdere il posto: la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, che ha incontrato i dipendenti nella stabilimento di via Giovanni Pascoli. "Dobbiamo riuscire a risolvere questo problema unendo assieme tutte le nostre forze - ha dichiarato - Il caso della Ditec è diverso dagli altri. Qui ci troviamo di fronte a un’azienda sana, che fa utili, e sarebbe un grave impoverimento per tutti che vada a produrre all’estero esportando un know how prezioso. Continueremo la nostra battaglia a fianco dei lavoratori e a tutela del lavoro".

Poi, un plauso ai lavoratori: "Questa situazione è a dir poco assurda, ma il vostro comportamento è esemplare, state conducendo una battaglia giusta, senza disordini, in modo pacato, e garantendo lo svolgimento del lavoro. La parte che possiamo giocare noi istituzioni - ha concluso la titolare di Ca' Corner - è quella di andare incontro alla volontà degli imprenditori che sono interessati all’acquisizione dell’azienda, in modo da facilitare tutto il percorso burocratico, per favorire al massimo il mantenimento del lavoro e del personale".

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