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Finanziamento illecito ai partiti, indagati Mognato e Zoggia del Pd

I due parlamentari erano stati subito indicati dall'ex sindaco Orsoni come coloro che l'avevano spinto a chiedere i soldi a Mazzacurati. Loro smentiscono

Quei due nomi che l'ex sindaco Giorgio Orsoni aveva già indicato ai magistrati che si stanno occupando dello scandalo Mose ora tornano d'attualità. I parlamentari veneziani del Partito Democratico Davide Zoggia ed Enrico Mognato sono ufficialmente indagati dalla Procura per finanziamento illecito ai partiti. L'uno è stato presidente della Provincia e l'altro è stato anche segretario provinciale del partito. Nodo del contendere sempre quei 450mila euro che l'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati avrebbe speso a favore della campagna elettorale per le amministrative del 2010 di Orsoni, che, interpellato, dichiarò che erano stati i due parlamentari a spingerlo a chiedere risorse all'ex capo del Cvn. Nel mirino ci sarebbero 450mila euro provenienti da fondi neri, oltre che un altro centinaio di migliaia di euro fatturati in modo irregolare.

Mognato e Zoggia sarebbero già stati interrogati in gran segreto martedì scorso dal pool di magistrati che sta conducendo l'inchiesta. Alla presenza dei loro avvocati. I due avrebbero allontanato ogni responsabilità, indicando invece l'allora segretario cittadino del Pd (e poi assessore) Alessandro Maggioni, come persona molto vicina a Orsoni. Di conseguenza venerdì mattina anche Maggioni, che non è indagato, si è presentato alla cittadella della giustizia di piazzale Roma. Dove è stato ascoltato come persona informata sui fatti. Anche lui però affermerebbe di non avere alcuna responsabilità, che si occupava solo di questioni organizzative della campagna elettorale.

A tirare in ballo Mognato e Zoggia era stato lo stesso Orsoni durante l'interrogatorio del 9 giugno scorso, cinque giorni dopo l'arresto. L'ex sindaco sentito dal pool aveva detto come gli aspetti economici della sua campagna elettorale, dopo aver ammesso di essersi rivolto a Mazzacurati per ottenere un finanziamento ma negando di aver mai visto i soldi, erano stati seguiti dai due parlamentari ora finiti nel registro degli indagati. Mentre loro smentiscono seccamente. E' possibile quindi che altri politici possano fare capolino in Procura nei prossimi giorni. In attesa dell'apertura del processo nei confronti di Orsoni, visto che la sua richiesta di patteggiamento è stata rigettata dal gup perché ritenuta "non congrua".

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