Insediate le commissioni consiliari. Di 22 emendamenti, quattro approvati

Calendarizzato il prossimo Consiglio del 16 novembre sul Comitatone. Il sindaco esporrà i temi accennati: Porto, Mose, Autorità per la laguna. «Vorrei un vero dibattito». Sambo: «Svuotata la prima commissione»

Il Consiglio comunale ha approvato lunedì con 21 voti favorevoli, 3 contrari e 9 astenuti, la delibera di insediamento delle commissioni consiliari permanenti, le competenze e la composizione. Dieci: ciascuna con 25 consiglieri comunali. I consiglieri Monica Sambo, Gianfranco Bettin, Marco Gasparinetti, Giovanni Andrea Martini, Cecilia Tonon e Sara Visman, quast'ultima anche con proprie iniziative, hanno sottoscritto 22 emendamenti per riportare o proporre alcuni temi, non presenti nelle commissioni, o tolte dalla prima.

Gli emendamenti

Solo in 4 casi la maggioranza ha votato a favore. Il primo riguarda le zone logistiche speciali (Zls) per la creazione a Marghera e a Murano di aree di semplificazione burocratica con sgravi fiscali per l'occupazione, al fine di di rilanciare lo sviluppo economico. Il secondo è relativo a educazione civica e legalità, emendamento 7, il terzo è la semplificazione amministrativa, emendamento 5, e infine il tema dei parchi, proposto dalla consigliera Sara Visman, che ha chiesto di sistemare in quinta commissione ambiente la frase: "parchi e patrimonio arboreo e città sostenibile". Una proposta che i consiglieri Martini e Bettin hanno rafforzato proponendo di ricostituire il Forum del verde in città. «Purtroppo lo spirito di collaborazione e apertura enunciato dal sindaco non si è realizzato nella prima delibera votata dal Consiglio - ha commentato la capogruppo Pd Monica Sambo - La maggioranza ha deciso di svuotare completamente le competenze della prima commissione (l’unica che verrà attribuita alla minoranza): le 11 previste sono state ridotte a 3 (svuotandola completamente di significato). È evidente la volontà di diminuire le funzioni di garanzia e di controllo proprie della minoranza, come previsto dalla legge. Ora che le commissioni ci sono, è necessario che i lavori inizino nel più breve tempo possibile su sanità, lavoro, traporti e scuole».

Le commissioni

Prima Commissione: verifica e controllo, statuto e regolamento del Consiglio comunale, trasparenza e prevenzione della corruzione (nella precedente consiliatura: avvocatura civica, comunicazione, servizi demografici, toponomastica, funzioni delegate dallo Stato, gare e contratti, statuto e regolamento del Consiglio comunale, rapporti istituzionali, semplificazione amministrativa, trasparenza e prevenzione della corruzione, relazioni internazionali). II Commissione: polizia locale, sicurezza urbana, protezione civile, politiche di sicurezza integrata (nella precedente consiliatura: polizia locale, sicurezza urbana, parchi, decoro, protezione civile). III Commissione: coesione sociale, programmazione sanitaria, politiche sociali partecipative e dell'accoglienza, rapporti con il volontariato (come nella precedente consiliatura). IV Commissione: infrastrutture, lavori pubblici, espropri, mobilità e trasporti, piano del traffico e viabilità, porto, traffico acqueo, arredo urbano (come nella precedente consiliatura). V Commissione: urbanistica, edilizia privata, edilizia convenzionata, ambiente, parchi, patrimonio arboreo e città sostenibile (nella precedente consiliatura: urbanistica, edilizia privata, edilizia convenzionata, ambiente e città sostenibile). VI Commissione: attività culturali, politiche culturali, cittadinanza delle donne-pari opportunità, promozione della città, relazioni internazionali (nella precedente consiliatura era compreso il turismo). VII Commissione: patrimonio, social housing, casa e politiche per la residenza, federalismo demaniale, avvocatura civica, toponomastica, municipalità, semplificazione amministrativa (nella precedente consiliatura prevedeva anche i processi partecipativi). VIII Commissione: bilancio, bilancio partecipativo, economato, finanza e tributi, partecipate, gare e contratti, programmazione e controllo, fonti di finanziamento, legge speciale (nella precedente consiliatura: bilancio, bilancio partecipativo, economato, finanza e tributi). IX Commissione: artigianato, commercio, agricoltura, attività produttive, consumatori, pubblici esercizi, pesca, lavoro, sviluppo economico del territorio, Innovazione, smart city, turismo, Zls (Zona logistica semplificata). (Nella precedente consiliatura: artigianato, commercio, attività produttive, consumatori, pubblici esercizi, pesca, lavoro, sviluppo economico del territorio, innovazione, smart city). X Commissione: politiche educative e della famiglia, politiche giovanili, sport, tradizioni, risorse umane, servizi ai cittadini, educazione civica e alla legalità (nella precedente consiliatura: partecipazioni societarie, governo del sistema delle società, istituzioni, programmazione e controllo, legislazione speciale per Venezia, città metropolitana, risorse umane; la XI Commissione conteneva temi spostati nella decima: politiche educative e della famiglia, politiche giovanili, sport, educazione alla legalità, tradizioni).

Acqua granda

A ogni Commissione consiliare sono assegnati 25 consiglieri così suddivisi: 8 componenti per la lista Luigi Brugnaro sindaco, 5 per il Partito Democratico, 3 per la lista Lega Salvini - Liga Veneta, 2 per Fratelli d'Italia, un componente per le liste Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Partito dei Veneti, Terra e Acqua 2020, Tutta la Città Insieme, Venezia è Tua, Verde Progressista. Il sindaco Brugnaro ha concluso i lavori rivolgendo le condoglianze a nome di tutto il Comune alla consigliera Francesca Rogliani per la morte del padre, Giancarlo, scomparso lunedì mattina a 86 anni. «Vista l'importanza dei temi di cui volevo relazionare, li approfondirò nel prossimo Consiglio - calendarizzato per lunedì 16 novembre -. Ci siamo sentiti con il sottosegretario Pier Paolo Baretta per chiedere la convocazione del Comitatone a breve», che non si riunisce da novembre 2019. È anche l'anniversario dell'acqua granda dell'anno scorso. Lo stato di emergenza è stato prorogato: «segno che quando abbiamo messo da parte le partigianerie con palazzo Chigi c'è stata collaborazione », ha detto il sindaco. Qualche dato sulle somme erogate per l'alluvione: «quattro milioni e 507 mila euro a 1779 privati e 19 milioni a 2153 imprese, in tutto 3932 soggetti coinvolti».

Legge speciale, porto e Mose

«Abbiamo preparato una relazione sulla Legge speciale - dice Brugnaro - fino al 2004, dal 1993, Venezia era destinataria di circa 143 milioni all'anno. Dal 2005  sono diventati 18, fino al 2017. Stiamo cercando di trovare un accordo con una mozione per 150 milioni all'anno per 10 anni. Non è vero ha detto il sindaco - che intendiamo svuotare le commissioni di argomenti, rassicuro - dice - parleremo di tutto: spopolamento di Venezia, turismo, e Autorità per la laguna. Sul Mose abbiamo ottenuto una cabina di regia in prefettura, che ha funzionato, ma chiederemo venga fatta ancora. Nel tempo che manca al collaudo dei lavori, ci vorranno due anni almeno - afferma - non vorremmo trovarci il conflitto tra la città antica e la vita del porto. Abbiamo presentato idee al provveditorato con cui lavoriamo, per capire come proteggere la città dalle maree più basse di 130 centimetri».

Brugnaro segnala il tema del porto: «non c'è nessun piano per far cadere il presidente. Sarà il ministro a decidere ma il commissariamento è nato per la non disponibilità a votare il rifinanziamento di un'operazione inserita nel bilancio, espressa da parte dei componenti Fabrizio Giri, della Città Metropolitana, e Maria Rosaria Campitelli, della Regione. Indubbiamente c'è un calo del traffico che preoccupa al porto. Sarebbe bello che il Consiglio avesse già la possibilità di dare il proprio apporto». «Meglio ricevere le relazioni preparate dal sindaco prima, per Gasparinetti - Sono d'accordo sulla necessità di ripristinare le conche di navigazione, rimediando agli errori di progettazione, mentre per l'offshore - dice il consigliere - ci vorranno anni per farlo ma parliamone ora, che siamo in fase di presentazione dei porogetti per il Recovery fund».

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