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Investimenti per 54 milioni, ok della Città metropolitana a bilancio e programmazione

Opere di edilizia scolastica, viabilità, periferie, trasporto pubblico locale. Sambo contraria alla «non competenza del Consiglio metropolitano sul regolamento del servizio pubblico di gondola»

Consiglio metropolitano

Il Consiglio metropolitano ha votato oggi, 10 dicembre all’unanimità, l'assestamento di bilancio e il documento unico di programmazione (Dup). La Città metropolitana investirà, nel 2021, 54 milioni in opere pubbliche, sempre con debito zero, tra cui 13 per edilizia scolastica, 11 per la viabilità, 19 per il bando periferie e 9 circa per il trasporto pubblico locale. «Si tratta di investimenti tutti autofinanziati - il commentano della Città metropolitana - in quanto non si ricorre a nuovi debiti e per i quali è già certa la fonte di finanziamento, quindi attivabili entro il 2021 e che per il trasporto pubblico sono destinati a rinnovare il parco mezzi delle linee extraurbane di Actv e Atvo e soprattutto a puntare al green, sul modello di quanto sta già avvenendo nel Comune di Venezia per le isole del Lido e di Pellestrina». Ci sarà attenzione agli investimenti in nuove piste ciclabili, nella manutenzione dei ponti, in interventi sulle strade metropolitane su gli edifici scolastici di proprietà.

Il bilancio

Il bilancio della Città metropolitana complessivamente ammonta a circa 179 milioni di euro. Nel 2021 continua la riduzione avvenuta nel 2019 degli oneri da versare allo Stato: dal 2019, sono 7,1 i milioni di euro in meno rispetto al 2018, ovvero 18,9, contro i 25,9 del triennio 2015-2018. In equilibrio anche la spesa corrente pari a +4,4 milioni di euro. Mentre nel 2015 c’era un saldo negativo di – 10 milioni di euro, nel 2021 ce ne saranno +4,4 nonostante il Covid che ha portato ad una grave contrazione delle risorse tributarie derivanti, soprattutto, dal mercato dell’auto.

Ulteriori investimenti

Il 2020 della Città metropolitana chiuderà con un avanzo di amministrazione pari ad almeno 51 milioni di euro, di cui una parte accantonati per crediti di dubbia esigibilità e fondo contenzioso (7,5) che mette al riparo per il prossimo triennio. La parte vincolata pari a 5,3 milioni è costituita da entrate regionali vincolate per legge (soprattutto per interventi su disabili) e da entrate da sanzioni in materia ambientale destinate ad interventi di bonifica. Infine, vi sono 1,8 milioni di euro destinati a investimenti e 36,2 disponibili, per circa 38 milioni di euro, che potranno esser utilizzati nel prossimo triennio senza incidere sui saldi di finanza pubblica come previsto dalla legge di bilancio 2019. «Il merito di questi numeri è della squadra, di un lungo lavoro svolto in questi anni – ha spiegato in videoconferenza il sindaco Luigi Brugnaro – Nostro compito, politico e operativo, è stato quello di rimettere in moto questo ente passato da provincia a Città metropolitana con deleghe diverse. La scuola, le strade, i ponti, i giovani con il progetto 6Sport: queste le priorità sulle quali abbiamo speso e spenderemo. Continua l'impegno per il territorio, dialogando con i sindaci e i Comuni».

Gondola

«Oggi in Città metropolitana è stato dichiarato che il Consiglio metropolitano non ha competenza sul regolamento del servizio pubblico di gondola (per una nuova interpretazione degli uffici). Ho votato contro questa “presa d’atto” di non competenza - scrive Monica Sambo, capogruppo Pd in Consiglio comunale -  I precedenti regolamenti sono stati sempre approvati anche dalla provincia (ora Città metropolitana). In questo modo entrerà in vigore il regolamento approvato dal Consiglio comunale che andava invece modificato o bocciato dal Consiglio metropolitano». C'è infatti, continua Sambo, «una norma che ritengo particolarmente iniqua, quella che favorisce i parenti dei gondolieri titolari, che non dovranno effettuare obbligatoriamente il corso del Comune. Questo - conclude - lede il principio di eguaglianza, va contro i principi della meritocrazia; mette in difficoltà i sostituti (non parenti) che si troveranno ad avere meno lavoro o a non averne affatto; incide sulla professionalità. Dopo la soppressione dell'ente gondola (avvenuta durante l'ultima amministrazione), il corso “l’arte del gondoliere” era già stato drasticamente ridotto, comportando una oggettiva riduzione della professionalità».

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