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"Iva al 10 per cento e progetti ad hoc, il governo agisca per la nautica turistica"

Approvata all'unanimità alla Camera, anche da Davide Zoggia (Pd), una risoluzione che impegna l'Esecutivo a stabilizzare il taglio dell'Iva e a rifinanziare il progetto "Signa Maris"

"Il governo mantenga le risorse per il progetto 'Signa Maris', il turismo nautico è troppo importante per la nostra economia. E si stabilizzi il taglio dell'Iva". Questa, in sintesi, la posizione espressa all'unanimità dalle commissioni Finanza e Attività produttive, che si sono riunite martedì alla Camera. I parlamentari, tra cui il veneziano Davide Zoggia (Pd), che ha firmato al pari degli altri deputati il documento, in primis plaudono alla decisione dell'Esecutivo di tagliare, grazie alla Legge di stabilità, l'Iva ai "marina resort", portandola al 10%, al pari delle altre strutture turistiche all'aria aperta. Poi chiedono uno sforzo supplementare per aiutare il settore, che ha un peso specifico molto importante (per non dire fondamentale) anche per l'economia veneziana.

Per questo l'attenzione, secondo i parlamentari, si dovrebbe concentrare sul rifinanziamento del progetto "Signa Maris", una applicazione che permette ai comandanti delle imbarcazioni di decidere, anche offline, dove e come muoversi. In cerca magari di una darsena dove trascorrere la notte. E' proprio questo il concetto del "marina resort": si tratta di posti barca dove poter attraccare una notte, per poi rimettersi in viaggio. Un volàno economico che, secondo dati Censis, garantirebbe un posto di lavoro ogni 3,8 imbarcazioni. Una marina turistica genererebbe così in media novanta posti di lavoro.

Tradotto in numeri: nel 2009 le entrate del settore si aggiravano sui 4,55 miliardi di euro, ora, invece, si parla di 1,5 miliardi di euro (dati dell'Osservatorio nautico nazionale). Da qui la risoluzione unanime: "Obblighiamo così il governo a intervenire in tempi rapidi per stabilizzare definitivamente l'Iva al 10% per le darsene e i marina resort e a individuare risorse aggiuntive per estendere il progetto "Signa maris", che fa rete con i sistemi portuali delle darsene. Si dà un impulso a un turismo, quello nautico, che genera una elevata capacitá di spesa. La promozione del sistema turistico integrato mare - terra e la rete della portualitá da diporto sono elementi che possono rendere finalmente competitiva l'offerta turistica delle nostre coste sui mercati internazionali. E parliamo di un territorio dove nel solo capoluogo, Venezia, le darsene sono quattro. Pensate alla rilevanza di tali strutture sull'intero litorale".

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