Politica

L'Europa tra sosteniblità e sviluppo "impara" dal porto e da Fusina

Visita della commissione per l'Industria, Ricerca ed Energia di Bruzelles venerdì mattina in Marittima: "Qui lo sviluppo all'insegna dell'ambiente"

Una delegazione della commissione Industria, Ricerca e Energia del parlamento Europeo ha fatto venerdì visita al Porto, per un incontro con l’Autorità Portuale, oltre che per una visita ad alcuni terminal industriali di Porto Marghera. La delegazione, guidata dalla presidente Amalia Sartori ha visto la partecipazione della vicepresidente Patrizia Toia, oltre che agli altri 8 delegati.

Il presidente Paolo Costa e i suoi collaboratori hanno illustrato la situazione e gli sviluppi in corso tesi a sfruttare le nuove tendenze "portocentriche" delle moderne attività manifatturiere. Le industrie di base come la petrolchimica o la metallurgica cercavano un tempo nei porti la vicinanza alla "miniera"; l'industria manifatturiera di trasformazione cerca oggi nei porti la vicinanza al mercato; altrettanto vale per tutte le attività logistiche. "E' così che a Marghera si stanno oggi sviluppando nuove attività più "leggere" e più "verdi" - dichiara il porto - Raffineria verde, chimica verde e agroalimentare di qualità sono i settori sui quali Porto Marghera sta già rinascendo assieme a una generale trasformazione di vecchie linee di produzione in linee di distribuzione".

Nel corso della visita i delegati hanno partecipato a una sessione del Green Mobility Show al terminal passeggeri della Marittima e poi hanno proseguito la visita verso Porto Marghera accompagnati dallo staff tecnico dell’Autorità Portuale per un approfondimento sulle attività portuali e sul ruolo giocato dallo scalo veneziano nel panorama delle infrastrutture italiane a servizio dei mercati europei.

Particolare interesse è stato dimostrato per i progetti di sviluppo della banda ultra-larga nelle aree portuali; iniziativa che consentirà al porto lagunare di aumentare l’efficienza del porto, la sicurezza dei dati e la safety consentendo un attracco sicuro ed un accosto facilitato per le navi, l’informazione tempestiva su eventi e incidenti e in generale tutti i servizi informativi che riguardano le merci.

VISITA ANCHE ALLA CENTRALE ENEL DI FUSINA - Dopo una presentazione generale, la Commissione ha visitato due aspetti emblematici dell’impianto Enel: la centrale sperimentale ad idrogeno e il ciclo di valorizzazione energetica del CDR – Combustibile da Rifiuto. Grazie all’accordo con gli Enti Locali, l’impianto di Fusina si distingue infatti per il riutilizzo di 70.000 tonnellate annue di CDR, combustibile derivato dalla raccolta differenziata e dal trattamento dei rifiuti solidi urbani. Si tratta dell’equivalente dei rifiuti prodotti da 300.000 persone, che viene usato al posto del carbone per alimentare le caldaie della centrale consentendo di recuperare il contenuto energetico dei rifiuti e di evitarne al contempo la messa in discarica.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Europa tra sosteniblità e sviluppo "impara" dal porto e da Fusina

VeneziaToday è in caricamento